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Uccise il padre a coltellate, condanna ridotta in Appello
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La Corte d'Appello di Firenze ha ridotto a 14 anni e 10 mesi la condanna a Matteo Fioriti, il giovane che nel maggio del 2008 uccise il padre Fabrizio, massacrandolo a coltellate nel parcheggio che si trova sul retro degli impianti sportivi dei Salesiani. Fioriti, che a novembre farà 26 anni, era stato condannato in primo grado, col rito abbreviato, a sedici anni e due mesi di reclusione, mentre la richiesta del pubblico ministero era stata di trent'anni. Nell'aula della Corte d'Appello i giudici hanno dovuto decidere su due ricorsi: uno, presentato dalla difesa del giovane, curata dall'avvocato Anna Francini, che mirava naturalmente ad abbassare l'entità della condanna. E uno della Procura generale, che invece chiedeva di non concedere le attenuanti generiche al giovane. Il ricorso della Procura generale è stato respinto, mentre i giudici hanno deciso di accogliere, almeno in parte, le tesi della difesa, riducendo la pena finale da 16 anni e 2 mesi a 14 anni e 10 mesi.
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