Gioco
Sugli addetti al totalizzatore vince la Labronica
lu.dem.
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LIVORNO. Gli addetti al totalizzatore del "Caprilli" non sono da considerare dipendenti: la Labronica corse cavalli non dovrà pagare la cartella esattoriale inviata da Inps e Enpals da 432mila euro. E' la Corte d'Appello di Firenze a ribaltare la sentenza del giudice del lavoro di Livorno e a dare ragione a ciò che la Labronica ha sempre sostenuto. Il provvedimento dei giudici fiorentini accoglie il ricorso della Labronica e annulla la cartella esattoriale. La recente sentenza non solo fa respirare dal punto di vista finanziario la società che gestisce l'ippodromo - ormai in procinto di essere privatizzata - dal momento che l'Inps aveva ottenuto il blocco presso l'Unire del denaro che doveva essere girato alla Labronica sottoforma di contributi, ma crea anche un minimo di chiarezza sulla condizione lavorativa degli addetti al totalizzatore. Esistevano, infatti, sentenze di tribunale nettamente contraddittorie fra di loro: da un lato quella che riconosceva lo status di dipendenti a questi addetti (da qui la cartella esattoriale di Inps e Enpals), su un altro versante invece un pronunciamento di natura opposta, che parlava invece apertamente di un lavoro svolto senza vincoli di subordinazione. Logica la soddisfazione che si respira negli ambienti della Labronica corse, dopo che l'azienda aveva deciso di resistere alla richiesta dell'Inps arrivando a ricorrere in Appello. Assistita dall'avvocato Palla di Pisa, la Labronica ha sostenuto che quella degli addetti al totalizzatore dell'ippodromo fossero da considerare semplici collaboratori della società. E ha passato mesi col fiato sospeso, sapendo che se i pronunciamenti fossero stati sfavorevoli sarebbe stata a rischio la sopravvivenza stessa dell'azienda.
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