Il Tirreno

Livorno

Furono estromessi, ora dovranno essere risarciti

Ma la società perde l'arbitrato coi gestori dei bar del Caprilli

lu.dem.
Dall’alto, il totalizzatore all’ippodromo Caprilli e il pubblico nei pressi della pista
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Dall’alto, il totalizzatore all’ippodromo Caprilli e il pubblico nei pressi della pista

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 LIVORNO. Costerà circa 60mila euro, fra spese legali e interessi di vario genere, alla Labronica corse cavalli l'arbitrato perso con la società che gestiva i punti di ristoro dell'ippodromo, la "Bar L'Ippodromo" di proprietà di Stefano e Riccardo Mazzetti.  E' dei giorni scorsi la conclusione della vicenda iniziata con l'estromissione, da parte della Labronica, dell'impresa che gestiva i bar. Ne nacque una guerra a suon di carte bollate, nella quale nessuna delle due parti voleva retrocecere. Il tribunale civile aveva, però, dato ragione ai gestori dei punti di ristoro, per cui, visto che ormai al Caprilli si era insediata un'altra impresa del settore, si è andati all'arbitrato. Il collegio arbitrale, presieduto dall'avvocato Luciano Barsotti (gli altri due componenti erano l'avvocato Giuseppe Angella e il professor Daniele Granara di Genova) si è espresso a favore delle ragioni del "Bar L'Ippodromo", tutelato dall'avvocato Bruno Neri, mentre la Labronica corse era assistita dall'avvocato Nino Amadei.  Di fatto, la Labronica dovrà corrispondere all'impresa una quota per il mancato anno di gestione dei bar, con tanto di interessi, e dovrà sobbarcarsi le spese legali, a cominciare da quelle per il compenso degli arbitri che si sono espressi ponendo fine a questa vicenda.

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