Il Tirreno

Livorno

Incubo sfratto per una famiglia

Federica Scintu
A destra, la famiglia sfrattata dentro l’alloggio; a sinistra, il picchetto sotto la casa da sgomberare in piazza Cavallotti
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A destra, la famiglia sfrattata dentro l’alloggio; a sinistra, il picchetto sotto la casa da sgomberare in piazza Cavallotti

Piazza Cavallotti: con tre figli e la nonna invalida non riesce a pagare l'affitto Per l'Unione Inquilini «è un problema grave che investe decine di persone»

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 LIVORNO. Marito, moglie, tre figli piccoli e una nonna invalida al 100%. Tutti a rischio sfratto. Un rischio che mercoledì è stato sventato, ma che tra due mesi tornerà a fare paura. L'ufficiale giudiziario, dopo aver esaminato tutti gli elementi del caso, ha prorogato di 60 giorni lo sfratto.  Una famiglia in difficoltà in un appartamento fatiscente di 72 metri quadri in piazza Cavallotti: lui ex-muratore, lei guadagna qualcosa facendo le pulizie. L'affitto costa e mantenere tre figli altrettanto.  Il tempo passa e per la famiglia rispettare il pagamento dell'affitto diventa sempre più difficile. Uno, due, tre mesi di mora alla fine diventano otto, senza che la famiglia riesca a fare nulla. A interessarsi del caso l'Unione Inquilini che davanti all'abitazione di piazza Cavallotti, ha organizzato un "picchetto antisfratto". «Oggi sono in crisi i nostri bilanci familiari e la città non può rimanere indifferente: se il Comune non trova una soluzione dovremo rivolgerci alla Protezione Civile». A dirlo è Daria Faggi, dell'Unione Inquilini.  Vista la situazione drammatica, qualche giorno fa il sindacato ha incontrato il sindaco Cosimi e la prefettura, ma nessuna soluzione è emersa. Stando ai dati dell'Unione Inquilini, a rischio sfratto ci sono 70 nuove famiglie ogni due mesi. «Alla Caritas non c'è posto nemmeno per fare una doccia. A Grosseto ci sono delle casette, ma qui il nulla. Abbiamo chiesto anche una ex-caserma ma i tempi sono davvero lunghi - dice Daria Faggi - E intanto in Comune il nuovo assessore alle politiche sociali è in attesa di nomina da 8 mesi».  Il 15 dicembre la famiglia di piazza Cavallotti sarà messa alla porta. E nella loro situazione si troveranno tante altre persone che ogni giorno combattono per un tetto sulla testa. «I più fortunati si rifugiano dai parenti - dice Daria Faggi - ma gli altri dove vanno?».

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