Gioco
Camilleri al Goldoni per raccontare Garibaldi
Sarà il grande scrittore siciliano a concludere, nella serata di lunedì 25 al Teatro Goldoni, l'Anno Garibaldino
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LIVORNO. Andrea Camilleri e Garibaldi. Sarà il grande scrittore siciliano a concludere, nella serata di lunedì 25 al Teatro Goldoni, l'Anno Garibaldino. E lo farà da par suo con uno spettacolo inedito scritto e forse addirittura interpretato dallo stesso padre del commissario Montalbano.
Camilleri darà infatti vita a una chiacchierata con Giuseppe Bandi, garibaldino, fondatore del Tirreno-Telegrafo autore della più bella storia in presa diretta dell'impresa dei Mille: "Memorie di un garibaldino" e con lo scrittore maremmano Luciano Bianciardi autore de "La Vita Agra". Sul palcoscenico del teatro Goldoni, con Camilleri ci saranno Roberto Scarpa e Alessandro Benvenuti che interpreteranno appunto Bandi e Bianciardi in una sorta di immaginaria tavola rotonda dedicata all'impresa dei garibaldini e alla città che fornì un numero rilevante di soldati al Generale. La serata, frutto della collaborazione che lo scrittore ha avuto anche con l'università di Pisa, anticipa le iniziative per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia e si lega alla mostra sull'Eroe dei Due Mondi che sta avendo grande successo anche lontano da Livorno.
Camilleri sarà infine in Goldonetta alle 17 per incontrare il suo pubblico e anticipare lo spettacolo della serata soffermandosi sulla figura di Giuseppe Bandi, che dopo aver partecipato a 26 anni ai moti di Livorno finendo in carcere, fece parte dei Mille diventando il cronista dell'impresa e uno dei luogotenenti di Garibaldi. L'"Operazione Camilleri" nel suo complesso è stata presentata questa mattina dall'assessore alla cultura Mario Tredici, dal presidente della Fondazione Marco Bertinie dal professor Alfonso Maurizio Iacono, preside della Facoltà di Lettere e Fisolofia dell'università di Pisa.
Con l'Università infatti è stata stipulata una convenzione che ha lo scopo di approfondire la collaborazione con il Comune nell'organizzazione di iniziative che uniscano la celebrazione di fatti storici alla cultura moderna. "Unire il lontano ieri con il preoccupante oggi" dice Mario Tredici è questo lo scopo di questa iniziativa e di questa collaborazione. Questo primo risultato, lo spettacolo e le conferenze sono per noi un grandissimo risultato". In particolare l'assessore ha voluto sottolineare la scelta di privilegiare il pubblico giovane riservando agli studenti biglietti a un prezzo simbolico di tre euro".
Per il professor Iacono, amico da lunga data di Camilleri, questo spettacolo rappresenta una bella soddisfazione personale. "Anche perchè in un periodo come questo in cui la cultura plebea schiaccia quella popolare un lavoro cos', frutto di generosità e di entusiasmo, rappresenta un gesto controtendenza. Gesti di cui Camilleri è l'alfiere".
Camilleri darà infatti vita a una chiacchierata con Giuseppe Bandi, garibaldino, fondatore del Tirreno-Telegrafo autore della più bella storia in presa diretta dell'impresa dei Mille: "Memorie di un garibaldino" e con lo scrittore maremmano Luciano Bianciardi autore de "La Vita Agra". Sul palcoscenico del teatro Goldoni, con Camilleri ci saranno Roberto Scarpa e Alessandro Benvenuti che interpreteranno appunto Bandi e Bianciardi in una sorta di immaginaria tavola rotonda dedicata all'impresa dei garibaldini e alla città che fornì un numero rilevante di soldati al Generale. La serata, frutto della collaborazione che lo scrittore ha avuto anche con l'università di Pisa, anticipa le iniziative per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia e si lega alla mostra sull'Eroe dei Due Mondi che sta avendo grande successo anche lontano da Livorno.
Camilleri sarà infine in Goldonetta alle 17 per incontrare il suo pubblico e anticipare lo spettacolo della serata soffermandosi sulla figura di Giuseppe Bandi, che dopo aver partecipato a 26 anni ai moti di Livorno finendo in carcere, fece parte dei Mille diventando il cronista dell'impresa e uno dei luogotenenti di Garibaldi. L'"Operazione Camilleri" nel suo complesso è stata presentata questa mattina dall'assessore alla cultura Mario Tredici, dal presidente della Fondazione Marco Bertinie dal professor Alfonso Maurizio Iacono, preside della Facoltà di Lettere e Fisolofia dell'università di Pisa.
Con l'Università infatti è stata stipulata una convenzione che ha lo scopo di approfondire la collaborazione con il Comune nell'organizzazione di iniziative che uniscano la celebrazione di fatti storici alla cultura moderna. "Unire il lontano ieri con il preoccupante oggi" dice Mario Tredici è questo lo scopo di questa iniziativa e di questa collaborazione. Questo primo risultato, lo spettacolo e le conferenze sono per noi un grandissimo risultato". In particolare l'assessore ha voluto sottolineare la scelta di privilegiare il pubblico giovane riservando agli studenti biglietti a un prezzo simbolico di tre euro".
Per il professor Iacono, amico da lunga data di Camilleri, questo spettacolo rappresenta una bella soddisfazione personale. "Anche perchè in un periodo come questo in cui la cultura plebea schiaccia quella popolare un lavoro cos', frutto di generosità e di entusiasmo, rappresenta un gesto controtendenza. Gesti di cui Camilleri è l'alfiere".
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