Gioco
Addio a Nicola Tani edicolante all'Attias e cacciatore per passione
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CHI ERA. Nicola Tani amava i boschi In alto a Tagliole durante una battuta di caccia Aveva 51 anni, stroncato in sei mesi da una malattia Stamani i funerali alla chiesa della camera mortuaria
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LIVORNO. Se n'è andato nel giro di sei mesi. La malattia lo ha portato via senza lasciargli scampo. Nicola Tani aveva 51 anni e viveva in via della Valle Benedetta 49. Era molto conosciuto in città in quanto gestiva con la moglie Alessandra e il figlio Alessio il chiosco dell'edicola in piazza Attias, angolo via Roma. Di mestiere Tani faceva l'idraulico nella ditta Santoni in via del Giaggiolo. Tuttavia, ogni volta che poteva correva all'edicola perché amava stare con la gente, come testimoniano i parenti. Il cinquantunenne è morto mercoledì sera in ospedale, dove era stato ricoverato domenica. Si era sentito male improvvisamente e nel giro di pochi giorni si era aggravato. La malattia l'aveva sorpreso ad aprile. Tutto era cominciato con dei dolori che avevano destato i primi sospetti. Tani si era subito fatto visitare dal suo medico di base. Poi, dopo la tac e altri esami, a giugno aveva cominciato a seguire la chemioterapia. Tuttavia, nei giorni scorsi Tani è peggiorato e non c'è stato più niente da fare. È morto in ospedale, circondato dall'affetto della sua numerosa famiglia. «Tutte le sere veniva in edicola - dice la nuora Marina - Era buono come una pasta e amava stare con il pubblico: era disponibile e ben voluto da tutti». La sorella Lorella ricorda con affetto la sua passione per la caccia. «Aveva appena 14 anni quando ha iniziato ad andare nei boschi con nostro padre per il tiro al piccione - dice la donna - Poi, appena ha avuto l'età e la possibilità, ha preso il porto d'armi e ha cominciato ad andare a caccia per conto suo e con gli amici». Tani coltivava da anni la sua passione che era diventata quasi una "professione" tanto che aveva comprato una proprietà a Tagliole, in provincia di Modena, piccolo paese del 1500. «Ogni volta che poteva correva su con la moglie per rilassarsi e cacciare - dice la sorella - E spesso andava anche nei nostri boschi e al Mocaio. Adorava anche andare a funghi: la natura era il suo hobby preferito». Spesso andava in montagna anche solo per fare una passeggiata, d'estate o d'inverno, sulla neve. Tani avrebbe dovuto trascorrere in montagna, tra i suoi boschi, anche il prossimo weekend. Ma purtroppo non ce l'ha fatta. Nicola Tani era conosciuto anche per il suo buon carattere. Lo testimonia la nuora Marina: «Era una pasta, una persona socievole e entusiasta della vita». Tani lascia nel dolore la moglie Alessandra, i fratelli Lorella, Piero, Ginetto, Dilva e Lia, il figlio Alessio e la nuora Marina e tutti i numerosi nipoti, 12 più i bisnipoti. Oggi alle 9.30 nella chiesa della camera mortuaria sarà celebrato il funerale. Poi ci sarà il corteo, seguito il servizio funebre della Svs, fino alla chiesa di San Martino a Salviano, dove sarà sepolto.
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