Gioco
Questo è un Livorno che non finisce mai
In 10 pareggia allo scadere del 90° minuto a Varese (1-1)
VARESE. Di solito, nella storia, queste partite il Livorno le ha sempre perse. Stavolta la ruota è girata: partita grigia ma con un golletto al 90’ il Livorno si porta a casa un pareggino d’oro.
È Lambrughi l’uomo del giorno, il killer che ha colpito dopo essere stato il migliore in campo. Forse solo lui poteva segnare. E così il Livorno butta giù tutto di un sorso un risultato che, come si dice in questi casi, fa classifica ma più che altro morale.
Le novità. Non è stata una partita facile, anzi. Pillon se l’è giocata tirando fuori dal mazzo un paio di carte a sorpresa. Se l’inserimento di Pagano al posto di Surraco era quasi inevitabile, non altrettanto si può dire di Barusso per Luci. In attacco Dionisi ha lasciato il posto a Danilevicius per due ragioni: tirare il fiato e non rischiare un nuovo cartellino giallo visto che il ragazzo era in diffida.
Sofferenza. Certo, non si può dire che l’impatto di questo “nuovo” Livorno sia stato soft. Anzi, nel primo tempo il Livorno non l’ha quasi mai presa. Problemi soprattutto in difesa e in attacco. Ogni volta che il Varese si avvicinava alla trequarti, nasceva un pericolo. Scarsa la diga di Barusso, in sofferenza Pieri sulla spinta di Tripoli, difficoltà dei centrali sugli scambi stretti tra Ebagua e Pereira, mentre davanti Tavano e Danilevicius facevano fatica a tener palla riducendo al lumicino il possesso di palla. Il gol di Neto Pereira al 20’ ha raccolto in un paniere questi problemi e li ha serviti caldi sul campo. Tripoli che semina Pieri sulla destra, cross in mezzo, il brasiliano Pereira marcato non benissimo che s’inventa una sforbiciata da copertina dell’album Panini. Un 1-0 che purtroppo ci stava tutto. Qui Pieri si è pure fatto male, e Pillon ha cambiato look alla difesa: dentro Bernardini a fare il centrale al fianco di Miglionico, con Lambrughi spostato a sinistra. La reazione è stata in un paio di tiri soft di Tavano e Schiattarella, più un bel fendente di Danilevicius che ha sfiorato il palo esterno. Piccoli segnali di vita, ma si capiva che per agganciare il Varese serviva di più.
All’attacco. Nella ripresa Pillon (era il 10’) ha provato a smuovere le acque inserendo Surraco a destra, richiamando Schiattarella in panchina e spostando Pagano a sinistra. Solo qualche lampo e allora (al 17’) ecco pure Dionisi al posto di Danilevicius. Risultati? La partita si è arenata in mezzo al campo e quando al 40’ Miglionico si è preso il rosso per un’entrata dura su Pisano, sembrava la fine. Invece, quando il gelo stava per avvolgere una triste notte, è arrivato il gol di Lambrughi: tiro cross di Dionisi, palla mal respinta da Moreau, l’arrivo di gran carriera di Lambrughi e il tocco leggero a battere il portiere. Avanti Livorno, e ora sotto col Torino.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

