Sicurezza
Cura dimagrante per la Liri
Solo fogne e tubi: dimezzata l'indennità del presidente
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LIVORNO. Gestione delle fogne nere e dei "tubi" di Asa, insieme al pagamento di un mutuo-macigno: circa 50 milioni, con rate semestrali di 600mila euro. Ecco di cosa si occuperà da domani, come riferito dall'assessore Claudio Ritorni, la Liri bis. Ovvero quel che resta della partecipata che ha già ceduto la gestione delle farmacie a una nuova società - la Farma.Li - e sta per staccarsi definitivamente dalle reti bianche, che passeranno nelle mani del Comune e saranno affidate a terzi tramite gara di appalto. La Liri non avrà, invece, il patrimonio comunale, come ha chiarito l'assessore Ritorni risponde al consigliere pdl Tamburini. Ieri il consiglio comunale ha ruotato soprattutto intorno a due domande: è necessario tenere in piedi questa società, con relativo presidente di amministrazione? E ancora: quale sarà la sua indennità? Un'informazione che non è presente nella! delibera. Tanto che il leader del Pdl, Marco Taradash, chiede di "sospendere la votazione e di riprendere la discussione quando ci saranno forniti tutti gli elementi necessari". L'assessore Ritorni, visibilmente scocciato, ribadisce quanto già riferito pochi giorni prima in commissione: "La prossima settimana il capitolo dei compensi approderà in giunta. Subito dopo riferirò personalmente alla seconda commissione". Risultato: la delibera sulla Liri passa grazie al voto in extremis di Capuozzo (21 favorevoli, 3 astenuti, 5 contrari). Sull'indennità dell'amministratore non c'è niente di ufficiale, ma voci di palazzo dicono che seguirà il corso della società. Dimezzata la Liri, dimezzato lo stipendio del numero uno: da 30 a 15mila euro l'anno. (j.g.)
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