Lutto
«Ci ha detto: vi scomunico»
Pasquale Napolitano
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La rete di recinzione che separa il condominio dalla chiesa, padre Nike e una condomina con il volantino messo dal prete Bufera su Padre Nike per una lite parrocchia-condominio
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LIVORNO. Basta poco per rovinare i rapporti con il vicino. E quando il vicino è un prete, basta poco per creare un caso. Alla Rosa l'amministratore di un condominio confinante ha bloccato un accesso alla chiesa, mettendo una rete di recinzione. Il parroco Maurizio De Sanctis, più noto come padre Nike, non ha gradito, facendo affiggere sulle porte dei condomini un volantino: «La parrocchia disconosce questo stabile. Non vi darò più le benedizioni e i sacramenti». I condomini hanno chiesto spiegazioni e lui ha insistito: «Io vi scomunico». «Toni esagerati ma voleva sollevare il caso» lo difende la Curia. A padre Nike quella rete non va proprio giù: il parroco considera fondamentale l'accesso attualmente bloccato, l'unico utilizzabile da auto e carri funebri. La protezione di plastica coinvolge «un'area di proprietà dei condomini - sostiene l'avvocato Nicola Sodano, che abita nel palazzo - cui si può accedere per usufruire delle varie attività commerciali». Durante una riunione di condominio, i residenti avevano chiesto il recupero del piccolo quadrato di cemento, adesso recintato, senza accennare però ad alcuna rete: «bisognava prima concordare il calendario degli interventi e poi chiudere la zona». Ma «due operai inviati dall'amministratore Marco Tarica hanno montato la rete in pochissimo tempo». Il tutto prima della festa patronale, il 2 ottobre. Il parroco ha così stampato il suo volantino: «Visto la vostra incapacità a dialogare e considerando i dispetti come atteggiamenti infantili e immaturi, la parrocchia disconosce questo stabile che non riceverà più la benedizione annuale nè i sacramenti. Si vieta in modo assoluto di sfruttare il passaggio delle scale che verranno murate. Ogni fornitura (gas, elettricità, fognatura, ecc) che attraversa la proprietà della parrocchia per il servizio dei condomini di questo stabile verrà chiusa». Volantino che qualcuno della parrocchia ha affisso sulle porte interne dei condomini. «Lo abbiamo letto e siamo andati da padre Maurizio per avere spiegazioni - dice un'abitante - ma ci ha liquidati con modi scontrosi». Confermando, a parole, il contenuto del volantino. Martedì mattina il caso è arrivato a conoscenza della Diocesi. Non capita spesso che un sacerdote annunci pubblicamente che si rifiuterà di dare sacramenti. «Ho parlato con padre Maurizio - dice il vicario, don Ezio Morosi - Mi ha detto che aveva voluto sollevare il problema, con toni certamente esagerati. Ma non aveva alcuna intenzione di mettere in atto quello che aveva scritto. Il volantino è stata un'iniziativa volutamente esagerata». Una provocazione, che però è stata presa sul serio. «Io una cosa del genere non l'avrei fatta, l'ho detto a padre Maurizio, ma lui è fatto così». Il vescovo, per ora, tace.
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