Italia
Alle Sughere 40 tentati suicidi
La Uil: Livorno ha un triste primato nazionale
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LIVORNO. Il 28 per cento dei tentati suicidi nelle carceri toscane - quasi uno su tre - avviene a Livorno. Lo afferma la Uil penitenziari: secondo una triste graduatoria elaborata dallo stesso sindacato, i 40 tentativi di suicidio che sarebbero avvenuti alle Sughere nei primi nove mesi dell'anno (il periodo preso in esame va da gennaio a settembre) danno al nostro penitenziario anche il primato a livello nazionale, se si considera che la classifica, subito dietro le Sughere, vede Lecce (36), Napoli Poggioreale (29), Roma Rebibbia (27), Napoli Secondigliano (26), Cagliari (24), Pisa (21), Milano San Vittore (21), Firenze Sollicciano (20) e Como (18). La Toscana, fra l'altro, è la regione dove fra i detenuti la voglia di uccidersi è più alta: 141 casi contro i 91 della Sicilia, i 90 della Lombardia e gli 89 della Campania. «Occorre premettere e precisare che statisticamente circa il 50% degli eventi rubricati come tentati suicidi - dice Eugenio Sarno, segretario generale della Uil penitenziari - possono essere considerati gesti dimostrativi. Ciò non toglie che siano circa 500 le tentate autosoppressioni con la dichiarata volontà del suicidio. E' un dato terrificante che non può non far riflettere: da tempo sosteniamo come la polizia penitenziaria sia precipuamente impegnata nellimpedire le evasioni dalla vita da parte dei detenuti. E' un impegno encomiabile di cui non parla quasi mai nessuno». La Cisl a Gorgona. Sempre sul fronte penitenziario, la Fns Cisl sottolinea i problemi di Gorgona, dopo una visita del segretario provinciale di categoria Marco Galigani sull'isola. Fra le carenze segnalate dalla Cisl, il mancato incremento delle corse delle motovedette della polizia penitenziaria, che aumenta i disagi per il personale, i guai conseguenti alla chiusura dell'ufficio postale e la distanza dalla terraferma amplificata dalla mancanza del collegamento a una rete wireless. La Fns Cisl ha provveduto a segnalare la questione al provveditore regionale Maria Pia Giuffrida e al capo dipartimento Franco Ionta.
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