La protesta
Autogestione, aderisce anche il Colombo
Si allarga la protesta, lunedì assemblea con i prof al liceo Enriques
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LIVORNO. Si è unito anche l'istituto Colombo alla protesta che molte scuole superiori della città stanno portando avanti contro la riforma Gelmini. Da ieri infatti sono in autogestione anche i ragazzi del Colombo. «Circa il 70% degli studenti - spiega il vicepreside Valter Montorsi - sono in autogestione, ma permettono alla restante parte di compagni di fare regolarmente lezione». Molti i corsi autogestiti organizzati dagli studenti della scuyola commerciale e per i servizi turistici: dallo yoga all'educazione fisica, passando per dibattiti sulla politica e l'attualità (un tema che i ragazzi hanno voluto affrontare è stato il caso di Sara Scazzi, la giovane ucisa dallo zio ad Aventrana). Anche al Colombo, come succede al Vespucci, ieri mattina alcune studentesse hanno organizzato lezioni di cucina e con le compagne hanno provato a fare la pizza. Prosegue intanto l'autogestione in varie scuole superiori: Vespucci, Iti, Cecioni e Buontalenti, dove i ragazzi hanno deciso di "liberare" la palestra che avevano occupato lunedì pomeriggio. La protesta contro la riforma Gelmini non sembra invece avere successo negli altri istituti superiori. Orlando, Enriques, Niccolini-Palli e Cappellini infatti continuano a fare lezione regolarmente. Anche se al nautico e al liceo Enriques pare che i ragazzi si stiano mobilitando per organizzare forme di protesta alternative all'autogestione. «Gli alunni - dice Eleonora Agostinelli, vicepreside dell'Enriques - hanno fatto assemblea collettiva lunedì scorso e ci hanno chiesto per lunedì 18 un incontro per discutere insieme ai professori».
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