Gioco
La Provincia sgrida il dipendente-politico
lu.dem.
Lettera di richiamo a Vittori che aveva criticato l'ente, il partito lo difende
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LIVORNO. Scoppia un caso politico nei rapporti fra la Provincia e Sinistra ecologia e libertà. Un passaggio del documento politico congressuale di Sel bolla infatti come «inaccettabile il richiamo fatto sul luogo di lavoro a Vittorio Vittori per le dichiarazioni da lui rilasciate nella sua qualità di esponente politico» dello stesso partito. La bufera è stata originata da alcuni giudizi espressi da Vittori nell'iniziativa sul lavoro promossa qualche settimana fa da Sel, riguardanti la gestione del servizio lavoro da parte della Provincia. Dal momento che Vittori è dipendente della Provincia, guarda caso proprio in quel settore, nei giorni successivi si è visto recapitare dal suo dirigente una circolare che il presidente dell'amministrazione provinciale Giorgio Kutufà aveva varato al momento della sua rielezione, avvenuta nel giugno 2009, con la quale informava che dirigenti e funzionari non possono esprimere opinioni in pubblico che non siano concordate col presidente stesso. Da qui, il documento di Sel che, nei fatti, grida all'intimidazione e apre un caso politico coi vertici della Provincia. Fra l'altro, i rapporti con palazzo Granducale erano tutt'altro che idilliaci: da tempo è aperta la questione della mancata presenza in giunta di Sel, che non di rado ha minacciato di rompere l'alleanza e di passare all'opposizione. Su questa circostanza, il presidente cerca di gettare acqua sul fuoco, almeno fino a un certo punto. «Non c'è stato alcun richiamo sul lavoro - chiarisce Kutufà - a Vittori è stato ricordato che esiste una circolare, che quando è stata fatta non si riferiva certo a lui. Comunque, che Vittori abbia espresso un giudizio sul settore nel quale lui lavora è stato un fatto inopportuno».
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