Toscana
Esplode l'autogestione contro i tagli
La protesta si spacca. Al liceo Enriques e al nautico Cappellini ieri lezioni regolari
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LIVORNO. Settimana di protesta nelle scuole superiori della città. Dopo il maxi-corteo che si è svolto venerdì scorso - durante il quale ci sono stati tafferugli e lancio di uova davanti alla Camera di commercio - prosegue la mobilitazione delle scolaresche contro la riforma Gelmini. Una mobilitazione che in verità, almeno fino a ieri mattina, ha spaccato in due le scuole superiori. Quattro istituti hanno proclamato l'autogestione - uno, il Buontalenti, ha addirittura occupato la palestra adiacente alla scuola -, mentre altri istituti hanno preferito temporeggiare, organizzando assemblee preparatorie per varie forme di protesta che potrebbero partire già da oggi. Lezioni regolari al nautico Cappellini e al liceo Enriques, dove, almeno fino ad ora, la mobilitazione studentesca sembra aver fatto pochi proseliti. La protesta più consistente ha preso corpo al Buontalenti, in via Emilio Zola, dove i ragazzi ieri mattina hanno chiesto al preside di poter organizzare un'assemblea permanente utilizzando l'intera scuola. Il preside non ha concesso questo tipo di manifestazione e quindi gli studenti - in verità un gruppo ristretto rispetto agli oltre 600 iscritti alla scuola - hanno deciso, nel primo pomeriggio di ieri, di occupare la palestra che, preente nel giardino dell'istituto, viene utilizzata a metà con i compagni del liceo Cecioni. L'occupazione, a detta dei manifestanti, andrà avanti per l'intera settimana. Autogestione in grande stile al commerciale Vespucci. La scorsa settimana la preside temeva di non aver spazi adeguati per poter concedere ai suoi alunni questo tipo di manifetsazione. Invece ieri mattina i "dissidenti" del Vespucci hanno ottenuto di poter autogestire il terzo e una parte del secondo piano dell'edificio. Anche qui la protesta andrà avanti fino a sabato, tra corsi contro droga e alcol e incontri per confrontarsi su film e ricette di cucina. Striscione anti-Gelmini all'ingresso del liceo Cecioni, che da ieri è in autogestione, anche se alcuni genitori sono andati a lamentarsi, sottolineando a docenti e vicepresidenza di fare in modo che i loro figli seguano le regolari attività didattiche. Un altro baluardo cittadino della protesta studentesca è l'Iti, che da ieri ha intrapreso il cammino dell'autogestione. Però, visto il parere contrastante di molti alunni, già oggi gli alunni del'Iti potrebbero decidere di "ritrattare" l'iniziativa. Sono andati a scuola, invece, i ragazzi dell'Isisi Niccolini-Palli, Colombo e Orlando. Anche se la mattina di ieri è stata contrassegnata nelle tre scuole da assemblee accalorate, che forse porteranno già da oggi gli studenti a decidere di non aderire alle lezioni regolari. Nessuna manifestazione di protesta sembra invece prendere corpo al liceo Enriques e al nautico Cappellini, dove gli studenti ieri hano regolarmente seguito l'attività didattica. A.C.
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