Il Tirreno

Livorno

Meno soldi al teatro Goldoni

Alessandro Guarducci
Il teatro Goldoni gremito di pubblico
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Il teatro Goldoni gremito di pubblico

Cosimi: «Il governo ci riduce le risorse, a noi tocca far quadrare i conti»

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 LIVORNO. Tagli in arrivo per la Fondazione Goldoni, che dovrà perciò predisporre il cartellone della nuova stagione teatrale sulla base dei conti sempre più in affanno di Palazzo Civico. Ed è proprio questo il motivo che ha fatto saltare la scorsa settimana la presentazione della programmazione 2010-2011 e che ancora oggi impedisce di annunciare il calendario degli spettacoli, a differenza di tutti gli altri grandi teatri toscana che - seppur alle prese con la crisi economica - hanno già reso noto il cartellone.  Da Palazzo Civico si fa notare «che le esigenze del teatro Goldoni sono sfalsate dal punto di vista temporale rispetto a quelle del bilancio del Comune (l'approvazione è prevista entro il 31 dicembre, ndr)», e quindi si sottolinea «l'importanza di profilare il cartellone sulla base di precise fonti finanziare». Anche perché, si spiega, «una eventuale riduzione delle risorse in corso d'opera, quando il Goldoni avrebbe già assunto impegni e siglato accordi, non farebbe altro che determinare delle perdite di bilancio».  Cosa che non si è verificato nell'ultimo bilancio del teatro Goldoni, che si è chiuso in pareggio. Un obiettivo che Comune e Fondazione vogliono centrare anche l'anno prossimo, il che significa che in presenza di tagli certi - la cifra non è stata ancora quantificata dall'amministrazione - ci sarà necessariamente un ridimensionamento della programmazione.  «Il governo ci ha tagliato 4.600.000 euro di trasferimenti - sbotta Alessandro Cosimi - e questi soldi da qualche parte li dovremo pur togliere: abbiamo ridotto le spese interne e cercato di aumentare le entrate pur mantenendo la stessa pressione tributaria sui cittadini, ma questo non basta a far fronte alle riduzioni dello Stato. E allora non si può pensare che tutto resti uguali e che i servizi siano gli stessi: il governo, con questa politica, ci costringe a dover tagliare qualcosa».  E fra i tagli finirà inevitabilmente la cultura - è sempre la prima a pagare, anche se è un grave errore - e di conseguenza il Goldoni.  Nella scorsa stagione, la Fondazione ottenne 1.754.000 euro dopodichè il Comune si è dovuto fare carico delle minori entrate dell'affitto del teatro per 253.000 euro. «Il prossimo anno - spiega il sindaco - la Fondazione avrà in comodato gratuito l'uso del teatro». A fronte di questa concessione, sarà però tagliato il finanziamento della stagione teatrale che da solo rappresenta quasi la metà delle risorse a disposizione dell'assessorato alla Cultura.  Quanto? Una prima stima (150mila euro in meno?) è stata comunicata nei giorni scorsi al consiglio d'amministrazione della Fondazione, e su quella base è stato predisposto un cartellone di massima. Solo nelle prossime ore però, quando l'amministrazione comunicherà al consiglio di indirizzo le risorse da destinare al Goldoni, si potrà sapere il destino della prossima stagione teatrale.

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