Gioco
«Erano in dieci a picchiarci»
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Studenti al corteo di venerdì. In alto a destra: la Cacciuccata Matematica I due studenti dell'Iti: sappiamo chi sono, li abbiamo denunciati
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LIVORNO. «Sei di Pisa?». «E anche se fosse?». Da questa risposta sono seguiti i cazzotti e alla manifestazione anti-Gelmini è nata una rissa: ora Luca Silvestro, appena maggiorenne, studente dell'Iti rosignanese, picchiato insieme al suo compagno di scuola Omar, annuncia l'intenzione di presentare denuncia. «Conosco i nomi di chi mi ha aggredito, - sottolinea - sono tutti ragazzi del' 92 e del' 93 di Livorno. Qualcuno frequenta l'Orlando, altri sono all'Alberghiero a Rosignano. Se qualcuno vuole testimoniare può contattarmi. E pensare che a noi della rivalità tra Pisa e Livorno non interessa nulla». Ecco il racconto degli studenti rosignanesi. «Abbiamo preso il treno per Livorno verso le otto - racconta Luca - ci siamo ritrovati con tutti gli altri in piazza Cavour per manifestare contro la riforma Gelmini». Alle 10 il corteo è nei pressi del Comune, al suo interno c'è un gruppo di ragazzi livornesi. Forse non sanno neanche che la manifestazione è contro la riforma della scuola: invece di prendersela con chi "taglia" l'istruzione, fanno il coro "Pisa m...". Il caso vuole che Luca e Omar si trovino proprio accanto a questi ragazzi. Gli sguardi si incrociano, forse troppo a lungo. I livornesi non apprezzano e chiedono ai due se vengono dalla città della torre. «Omar gli ha detto: "Siamo di Vada, ma se anche fosse?" Loro - spiega Luca - hanno continuato a chiederci se eravamo pisani: sono intervenuto e mi è arrivato il primo cazzotto. Una botta che mi ha portato via un dente. A quel punto ho reagito. In dieci si sono accaniti contro noi due. Nessuno ha mosso un dito, ci hanno diviso degli amici. Solo una donna, che poi mi hanno detto sia della Digos si è preoccupata di chiamare il 118».
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