Il Tirreno

Livorno

«Colpa di alcune teste calde ma gli altri hanno provocato»

Federica Scintu

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 LIVORNO. Il giorno dopo il pestaggio di via degli Avvalorati, scattano le prime denunce. Luca e Omar, i due ragazzi dell'Iti di Rosignano aggrediti da un gruppo di livornesi mentre manifestavano nel corteo anti-Gelmini, conoscevano i loro aggressori.  Presi a cinghiate da dieci livornesi perché ritenuti pisani, senza che nessuno muovesse un dito, tranne alcuni amici che sono poi intervenuti per dividerli: questo emerge dal racconto delle due vittime. Tra i ragazzi di Livorno invece, nel "day after" regna la confusione.  In pochi sono disposti a parlare di ciò che è successo e le versioni sono discordanti. Un marasma di "dico non dico" di cui Selene, rappresentante d'istituto al Buontalenti, riporta la versione più "accreditata": «A provocare sono stati i ragazzi di Rosignano, - afferma - a picchiare è stato è una "testa calda" di 17 anni che ama bivaccare nelle zone di Piazza Grande: frequenta persone poco raccomandabili e non so nemmeno se vada a scuola. Sono rimasta davvero male per quello che è successo, il nostro messaggio non è ha nulla a che fare con la violenza».  Ad un'altra ragazza del Cecioni hanno riferito che tra i livornesi coinvolti ci sarebbe un ragazzo dell'Orlando, ma non vuole andare oltre. La paura di ritorsioni è tanta.

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