Il Tirreno

Livorno

Tremila no ai tagli alla scuola

Tremila no ai tagli alla scuola

Grande corteo in centro: ragazzi e precari sfilano insieme

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  LIVORNO. Tremila in centro contro la riforma Gelmini. Studenti delle scuole superiori, insegnanti, precari, personale Ata, Flc Cgil e Unicobas: un enorme corteo di protesta - variopinto e rumoroso - ha attraversato ieri mattina le strade e le piazze. I manifestanti si sono ritrovati alle 9 in piazza Cavour. Una Fiat Panda, con due grandi casse acustiche nel bagagliaio, ha guidato la fiumana di gente; qualche metro più indietro gli studenti hanno portato in giro un lungo strisicone: «Finanziate l'istruzione, non la distruzione». Fumogeni, canzoni e slogan per attirare l'attenzione sulle problematiche degli istituti scolastici.  Il corteo ha attraversato via Grande, piazza della Repubblica, via degli Avvalorati, per poi far sosta davanti al municipio, dove i ragazzi, megafono alla mano, hanno spiegato le loro ragioni. «I tagli di questa riforma - ha detto Silvia, studentessa del Cecioni - hanno creato un degrado mai visto prima. Vogliamo far sentire la nostra voce per tentare di salvare il salvabile». E, facendosi largo tra le forze dell'ordine, alcuni ragazzi hanno appeso uno striscione in cima alle scalinate dell'ingresso comunale, per riappropriarsi simbolicamente «di uno spazio appertenente al popolo».  I manifestanti hanno poi svoltato nel quartiere Venezia e, dopo aver attraversato piazza del Luogo Pio e il ponte di S. Trinita, hanno fatto una seconda sosta intorno alle 11 davanti al palazzo della Compagnia Portuale. Qui hanno preso parola anche i rappresentanti di Unicobas e di Flc Cgil: «La situazione della scuola è drammatica - ha detto la rappresentante del coordinamento precari Flc Rossella Fatiglienti - e la riforma sta massacrando tutti. E dei risparmi annunciati non c'è nessuna traccia».  Qualcuno ha lamentato la scarsa attenzione che i docenti hanno dedicato alla giornata. Per alcuni studenti, i prfessori «hanno avuto parua di qualche ripercussione». Il corteo si è poi concluso davanti alla prefettura: pochi carabinieri e poliziotti ad attendere gli studenti. Nessun problema di ordine pubblico, a parte l'episodio dell'aggressione adalcuni studenti di cui parliamo nella pagina a fianco.  Gli istituti stanno preparando il calendario di proteste per la prossima settimana. Forse, dopo la succursale del Buontalenti, si assisterà a qualche altra occupazione. P.N.

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di Redazione web