Il Tirreno

Livorno

Le scatole d'oro Kayser da Livorno nello spazio a bordo dello shuttle

Luciano De Majo
Gli astronauti Roberto Vittori e Greg Johnson consegnano a Valfredo Zolesi il simbolo della missione
◗
Gli astronauti Roberto Vittori e Greg Johnson consegnano a Valfredo Zolesi il simbolo della missione

L'azienda livornese ha prodotto alcuni componenti dello Shuttle che sarà lanciato il 27 febbraio. L'incontro con gli astronauti e con la delegazione Nasa

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Tu chiamale, se vuoi, emozioni. Alla scoperta dell'origine dell'universo, catturando atomi provenienti da mondi lontani attraverso un innovativo spettrometro. E' questo l'obiettivo principale della missione spaziale programmata per febbraio 2011, alla quale contribuisce anche Livorno, attraverso la Kayser Italia, azienda che produce materiali destinati alle astronavi.

Lancio il 27 febbraio. A bordo dello shuttle che sarà lanciato nello spazio la mattina del 27 febbraio prossimo, ci sarà anche un astronauta italiano, Roberto Vittori, che ieri era alla Kayser, insieme al pilota della navicella, l'americano Greg Johnson, per quello che nell'ambito della missione è stato definito "familiarization day". I due membri dell'equipaggio, infatti, hanno cominciato a prendere contatto con gli oggetti con cui avranno a che fare durante la loro missione, che durerà complessivamente due settimane. Tredici giorni dopo il lancio e la permanenza nella stazione spaziale, infatti, è previsto l'atterraggio a Cape Kennedy.

Insieme all'obiettivo principale, cioè la cattura di particelle atomiche e l'analisi attraverso lo spettrometro, sono previsti tutta un'altra serie di esperimenti (soprattutto di carattere biologico) di importanza non certo minore, per la cui realizzazione diventa fondamentale il ruolo della Kayser Italia, che ha ideato e costruito molti materiali indispensabili al buon esito della missione.

Scatole d'oro.
A guardarli sembrano contenitori normalissimi, scatole di metallo dalle forme non perfettamente regolari. Ma Vittori, il colonnello dell'aeronautica militare italiana pronto a tuffarsi nello spazio, avverte: «Ognuno di questi esperimenti è un piccolo gioiello, niente è fatto a caso. Ogni aspetto di questi oggetti ha una ragione particolare: una persona che non è addetta ai lavori neppure si immagina quante siano le verifiche che deve passare ciascun materiale destinato a volare per una missione spaziale».

La famiglia spaziale.
A fare gli onori di casa ai rappresentanti dell'Agenzia spaziale italiana e della Nasa, il presidente della Kayser Italia Valfredo Zolesi, che insieme alla sua famiglia possiede l'azienda livornese ormai divenuta partner abituale dei principali soggetti che operano nel mondo dei progetti spaziali. Una volta là, nella campagna che si arrampica sulle colline livornesi, c'era la Barcas, azienda di confezioni che dopo la chiusura lasciò spazio a una cooperativa di lavoratrici della stessa ditta. Adesso la Kayser ha una sede di 5mila metri quadrati circondata da un'altra area di sua proprietà di 22mila metri. E' in questo silenzio, nella quiete degli uffici della Kayser, che nascono oggetti all'avanguardia destinati alle astronavi.

L'equipaggio.
Sarà il capitano della marina americana Mark Kelly a guidare l'equipaggio dello shuttle che decollerà il 27 febbraio da Cape Kennedy. Oltre a Vittori e Johnson, a bordo ci saranno Michael Fricke (colonnello dell'aeronautica a stelle e strisce), Andrew Teustel e Gregory Chamitoff. I sei si ritroveranno per un'altra giornata di familiarizzazione a Houston, in Texas, in prossimità della partenza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web