Sicurezza
Discarica, c'è l'esposto del comitato
Juna Goti
«Procedura irregolare». Chiesto il sequestro della cava
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LIVORNO. Il comitato anti-discarica al Limoncino ieri mattina ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Livorno: 25 pagine e 41 documenti allegati per chiedere il "sequestro della documentazione amministrativa" e conseguentemente "quello del sequestro del cantiere".
Ovvero l'ex cava del Monte La Poggia. L'avvocato Patrizio Rossi, il legale che assiste i residenti del Limoncino, che ha consegnato il fascicolo alla Procura, chiarisce che l'esposto ripercorre l'iter amministrativo seguito dagli enti locali evidenziando quelle che, secondo gli abitanti, sono "gravi falle". Un esempio? "Non tutte le prescrizioni che sono emerse nel corso delle conferenze dei servizi prima del rilascio dell'Aia sono state effettivamente rispettate - dice Rossi - sia dagli enti pubblici che dai privati". Poi la questione delle falde acquifere: "Abbiamo la prova dell'esistenza di almeno tre fonti che danno acqua potabile".
Nell'esposto viene affrontato anche il problema della tenuta idrogeologica del Monte La Poggia che, si legge, "nell'attuale piano strutturale è considerato di media - elevata pericolosità". E mentre il comitato si prepara a inviare un esposto al sottosegretario alla salute Fazio, dopodomani il sindaco farà una comunicazione in consiglio comunale: al centro dell'intervento potrebbe esserci la riduzione dei codici di rifiuti ammessi in discarica. Una ventina in meno rispetto all'attuale autorizzazione.
Ovvero l'ex cava del Monte La Poggia. L'avvocato Patrizio Rossi, il legale che assiste i residenti del Limoncino, che ha consegnato il fascicolo alla Procura, chiarisce che l'esposto ripercorre l'iter amministrativo seguito dagli enti locali evidenziando quelle che, secondo gli abitanti, sono "gravi falle". Un esempio? "Non tutte le prescrizioni che sono emerse nel corso delle conferenze dei servizi prima del rilascio dell'Aia sono state effettivamente rispettate - dice Rossi - sia dagli enti pubblici che dai privati". Poi la questione delle falde acquifere: "Abbiamo la prova dell'esistenza di almeno tre fonti che danno acqua potabile".
Nell'esposto viene affrontato anche il problema della tenuta idrogeologica del Monte La Poggia che, si legge, "nell'attuale piano strutturale è considerato di media - elevata pericolosità". E mentre il comitato si prepara a inviare un esposto al sottosegretario alla salute Fazio, dopodomani il sindaco farà una comunicazione in consiglio comunale: al centro dell'intervento potrebbe esserci la riduzione dei codici di rifiuti ammessi in discarica. Una ventina in meno rispetto all'attuale autorizzazione.
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