Gioco
«Aule stracolme, degrado, pochi laboratori»
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La rabbia degli studenti nel corteo per le vie del centro Documento inviato dal Coordinamento ai ministri di Pubblica Istruzione e Finanza
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LIVORNO. Il Coordinamento studentesco livornese ha preparato un documento che presto sarà inviato ai ministeri della Pubblica Istruzione, della Finanza e delle Infrastrutture. Anche la prefettura è in possesso del documento: durante l'incontro di ieri con il capo di gabinetto Valerio Massimo Romeo tre studenti ne hanno depositato una copia. I ragazzi denunciano innanzitutto il sovraffollamento delle classi: «Le stesse aule che prima ospitavano 20-22 alunni - si legge nel testo - adesso, a causa della riforma, ne accolgono 30-35». Il problema riguarda le strutture, perché lo spazio risulterebbe lo stesso degli anni passati. Sul degrado degli impianti viene citato il caso dell'ex carcere La Marmora (che ha ospitato una succursale del Buontalenti), dove gli studenti hanno dovuto occupare per portare all'attenzione i loro problemi. Altre le questioni evidenziate dagli alunni delle scuole medie superiori: la mancata assistenza ai disabili, la diminuzione delle ore di laboratorio, le ore da sessanta minuti («che sono un vero e proprio escamotage per tenere gli studenti a scuola licenziando il professore della "sesta ora"). Tutti problemi ricollegati ai tagli sul personale e sulle risorse finanziare. Gli studenti livornesi hanno trovato il sostegno dei sindacati e dei precari, ma non sempre quello dei professori: non molti si sono esposti direttamente in loro favore. Inoltre, in questi giorni di proteste, i ragazzi in prima fila dicono di «trovano a dover fare i conti con studenti che hanno scarsa fiducia o paura di manifestare». Ma la protesta contro la riforma Gelmini non si ferma e quasi sicuramente la prossima settimana sarà molto calda. P. N.
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