Il Tirreno

Livorno

Un mare al concorso della Provincia

Pasquale Napolitano
Un mare di partecipanti ieri al Pala Livorno per i 15 posti messi a concorso dalla Provincia
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Un mare di partecipanti ieri al Pala Livorno per i 15 posti messi a concorso dalla Provincia

1.700 partecipanti al Pala Livorno per i 15 posti banditi dall'ente, lunga attesa per entrare

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 LIVORNO. Quasi tremila domande per quindici posti in Provincia, nel settore amministartivo della categoria C. L'iter del concorso pubblico che assegnerà contratti a tempo pieno e indeterminato ha preso il via: circa 1700 persone ieri mattina al Pala Livorno di Porta a Terra.  Il nuovo bando è stato indetto, seguendo le diposizioni della delibera datata dicembre 2009, per far fronte all'esigenza di potenziare ulteriormente le risorse umane.  Le porte del palasport si sono aperte alle 9, ma molte persone erano lì già da un'ora; qualcuno invece è arrivato in ritardo. Nella folla persone più o meno anziane, coppiette, gruppi di amici: i presenti hanno aspettato fino alle 12,30 lo scorrere lento della fila.  In piedi, seduti sugli scooter o in terra, da soli o in gruppo: tutti a confrontare appunti e libri, ripassando quanto studiato. Le materie approfondite dai partecipanti per il test sono varie: dalla Costituzione al diritto, passando per la deontologia. Ma nessuno si è mostrato convinto della propria preparazione: «Ho studiato pochissimo - ha detto Dario - e non credo di essere pronto, anche perché i posti disponibili non sono tanti».  Chi ha superato la selezione di ieri avrà accesso alle prove scritte e successivamente a quelle orali. In base alla graduatoria finale verranno così assegnati i posti disponibili, di cui sei riservati al personale interno della Provincia.  Quasi nessuno è al primo concorso pubblico: alcuni sono addirittura a quota venti. Poche le aspettative e le speranze: «Non mi fido più - ha affermato Ilenia - di questi concorsi, non sono del tutto trasparenti». Ma soprattutto poca è la tolleranza al calore che ha iniziato ad aumentare e farsi sentire sempre di più.  L'aria fresca di inizio mattina ha lasciato subito lo spazio ad un caldo insistente e fastidioso. Alcuni, con filosofia (e stanchezza), si sono seduti sul marciapiede pensando alla propria abbronzatura; altri invece, quasi tutti, hanno dovuto sopportare il caldo pur di non abbandonare.  Verso le 10 sono aumentate le bottigliette d'acqua e la preoccupazione per la prova ha ceduto il passo alle lamentele: «Non possono tenerci - ha detto Gianni, in coda all'ingresso - sotto il sole per tanto tempo. Concorsi così grandi vanno organizzati diversamente e in modo più ordinato». Anche Cinzia, un'altra partecipante, ha criticato l'organizzazione: «Dovevano dividere gli ingressi in diversi momenti, non concentrare tutte le persone oggi qui. La situazione è insostenibile».  L'ufficio stampa della Provincia sostiene che «non è stato riscontrato nessun problema grave e che le selezioni si sono svolte in modo tranquillo e sereno».

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