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In carcere smise di mangiare e bere
Tunisino sotto processo con l'accusa di stupro sulla ex convivente
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LIVORNO. E' accusato di aver violentato la ex convivente, di averla picchiata e di aver minacciato di morte lei e le due sorelle. Aymen Ayari, 27 anni, tunisino, ieri è comparso in tribunale. Si trova agli arresti domiciliari dopo aver passato diversi mesi in carcere. All'udienza preliminare si presentò in tribunale in ambulanza, ormai allo stremo delle forze perché durante la sua detenzione dietro le sbarre si era lasciato andare facendo lo sciopero della fame e della sete. L'uomo, infatti, difeso dall'avvocato Barbara Luceri, nega con decisione di aver mai stuprato la ex convivente, portando a sua discolpa anche due lettere che la giovane avrebbe scritto dopo il suo arresto, che ritrattano completamente la versione raccontata al momento della denuncia. Ieri hanno deposto la sorella della ragazza che sarebbe stata violentata e la sua migliore amica. Entrambe hanno ricapitolato i fatti che risalgono all'estate del 2009, ribadendo che Ayari ha molestato a lungo la sua ex, telefonandole e minacciandola. E in un'occasione, incontrandola in centro, l'ha anche sfregiata al volto con una chiave.
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