Sicurezza
Ospiti dellamministrazione per unaltra settimana. Cosimi: da Pisa arrivano solo risposte evasive
Rom sfrattati, il Comune prolunga l'assistenza
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La famiglia sfrattata in Comune 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Le famiglie Dibran resteranno ospiti del Comune di Livorno per un'altra settimana: il tempo per trovare una soluzione che veda un sostegno economico da parte della Regione Toscana e del Comune di Pisa, ovvero dei soggetti istituzionali che hanno dato vita al progetto "Città sottili", in virtù del quale le famiglie Dibran sono arrivate a Livorno. Questa la decisione comunicata ieri alla famiglia rom sfrattata nei giorni scorsi. «Premesso che non abbiamo mai abbandonato nessuno - afferma il sindaco - la vicenda di questa famiglia rom assume una valenza simbolica: non si può continuare a scaricare sulle città problemi che nascono da dinamiche economiche e sociali a livello internazionale». Per il sindaco «occorre un piano nazionale nel quale il ministero dell'Interno dica con quali risorse gestire questa specificità dell'immigrazione in Italia, così come avviene nel resto d'Europa. A quel punto Regioni e Comuni potranno gestire simili emergenze» Il caso delle famiglie Dibran è tornato alla ribalta una settimana fa dopo che i numerosi componenti sono stati sfrattati dall'alloggio dove abitavano. Il Comune di Livorno è quindi intervenuto con una sistemazione provvisoria, in parte presso un albergo cittadino, in parte presso un istituto religioso. Si è trattato di una assistenza di tipo emergenziale, prevista inizialmente per sette giorni, che oggi è stata appunto prorogata di un'altra settimana. Il Comune ribadisce inoltre di non aver mai aderito al Progetto Città Sottili, e di essere venuto a conoscenza della presenza delle famiglie Dibran a Livorno solo a seguito di una segnalazione della Questura. L'amministrazione fa sapere di aver seguito costantemente i minori con interventi di sostegno sociale e con aiuti per il loro inserimento nei percorsi scolastici. «Dopo la notizia di sfratto nei confronti di queste famiglie - dice il Comune - sono anche intercorsi numerosi contatti tesi a chiarire la situazione ed a richiamare gli impegni assunti dal Comune di Pisa nei confronti delle famiglie Dibran nell'ambito del progetto Città Sottili. Le risposte sinora sono sempre state purtroppo evasive e comunque non risolutive di un problema. Speriamo che vi sia la volontà e la possibilità di trovare una soluzione».
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