Gioco
Quattro autovelox ma solo uno attivo
Anna Cecchini
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Sopra lassessore Menicagli e nelle altre foto alcuni particolari degli autovelox posizionati su via delle Sorgenti La Provincia non ha soldi, funzioneranno a turno. Decine di proteste a Collesalvetti
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LIVORNO. Quattro autovelox lungo via delle Sorgenti, tra Livorno e Collesalvetti. È tanta la paura dei cittadini, come dimostrano le decine di telefonate che ieri sono arrivate ai vigili urbani di Colle. Una paura in parte infondata, visto che solo un "occhio elettronico" sarà attivo. Quando l'uno, quando l'altro. A turno. Perché la Provincia, cui fa capo via delle Sorgenti, pare abbia acquistato solo uno o due rilevatori, che poi saranno attivati a rotazione. Una decisione dettata anche dalla necessità di risparmiare. Certo la turnazione dei "marchingegni" non salverà da multe e decurtazione dei punti sulla patente gli automobilisti più intrepidi. Insomma, secondo la Provincia quelle macchinette serviranno comunque da deterrente. Perché, non sapendo in quale delle postazioni saranno installate, chi si troverà a transitare su via delle Sorgenti dovrà comunque tenere una velocità contenuta (50 o 70 chilometri orari, a seconda del tratto di strada) e rallentare prima degli autovelox. A meno che non voglia sfidare le leggi della probabilità in una sorta di roulette russa, con il rischio - elevato - di mordersi le mani alla vista dell'odiato flash. Dove sono gli autovelox. Quattro le postazioni che la Provincia, titolare della strada, ha sistemato su via delle Sorgenti. Venendo da Livorno il primo si trova sulla corsia nord, tra il Cisternino e il distributore Erg. Il secondo è sulla carreggiata opposta, tra il distributore di carburante e il ristorante Il Tapiro. Poi, sempre procedendo verso Colllesalvetti, bisogna percorrere alcuni chilometri. E ancora sulla corsia nord si trova il terzo autovelox alla curva di Poggio ai Grilli, dove a maggio perse la vita in un tragico incidente Riccardo Cervelli, noto portuale, mentre tornava a casa a Nugola. Il quarto è a distanza ravvicinata, sempre in località Poggio ai Grilli, davanti all'azienda Oleodinamica Livorno. Perché i quattro autovelox. I macchinari sono stati sistemati in via delle Sorgenti, strada molto pericolosa e teatro di una serie di incidenti, molti dei quali gravi, che si sono verificati negli ultimi mesi. Non ultimo quello in cui ha perso la vita proprio Riccardo Cervelli. Una delle promotrici degli autovelox è stata proprio sua moglie, Tiziana Savi, che all'indomani della morte del marito ha posizionato in zona Poggio ai Grilli un cartello che indicava "la curva della morte", quella dove ha perso la vita Cervelli. La rabbia degli automobilisti. I marchingegni per beccare i furbetti della strada sono stati sistemati appena due giorni fa e già è scoppiata la protesta. Decine le telefonate che ieri sono arrivate al Comune e ai vigili urbani di Collesalvetti. A confermarlo è l'assessore alla programmazione del territorio dell'amministrazione colligiana, Roberto Menicagli. Telefonate di protesta, più che di preoccupazione. «Qualcuno ha chiamato - spiega Menicagli - accusandoci di voler fare cassa, ma l'intento di questi autovelox e tutt'altro. Vogliamo salvare la vita delle gente, non certo far soldi». Anche perché i quattro autovelox di soldi ne frutteranno non troppi, visto che saranno attivati soltanto a turno. E poi a introitare i proventi delle sanzioni delle macchinette dovrebbe essere in buona parte la Provincia, cui compete la strada. «I cittadini conclude Menicagli - non devono pensare che queste postazioni servano a guadagnare. La Provincia si è occupata dell'installazione e noi abbiamo avallato il progetto, mossi anche dalla forza della protesta della signora Savi. Si tratta di misure per la sicurezza degli automobilisti, non servono certo per trovare soldi».
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