Gioco
Gli studenti assediano la Provincia
Anna Cecchini
Al Buontalenti catene alla porta di ingresso. Kutufà: trovate le aule al Mascagni
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LIVORNO. Prima hanno incatenato il portone della scuola e poi hanno assediato la Provincia. Dove hanno preteso di essere ascoltati. Gli studenti dell'istituto Buontalenti fanno sul serio. E pretendono spazi adeguati, e vicini alla sede in via Zola, per i ragazzi che frequentano l'indirizzo turistico. Ieri, alla fine della giornata, la Provincia sembra che i locali li abbia trovati. Le sei classi dell'Itg Buontalenti (indirizzo turistico), che la settimana scorsa hanno dovuto lasciare l'ex caserma Lamarmora perché inagibile, saranno divise fra la sede di via Zola e l'adiacente Istituto Mascagni.
Per ottenere questa risposta i ragazzi ieri hanno mosso mari e monti. Prima delle 8 erano già davanti alla scuola, per organizzare la protesta. Una protesta che all'inizio si è spaccata in due fronti. Da un a parte gli studenti dell'Itg, intenzionati a far sentire la loro voce, dall'altra un gruppo dei ragazzi che iscritti agli altri percorsi di studio del Buontalenti, che frequentano in sede e vedono i compagni del turistico quasi come intrusi. Poi, repentina, la decisione di non entrare e chiudere la scuola. Come? Incatenando la porta di ingresso della sede di via Zola dall'interno, con tanto di catenaccio e lucchetto.
All'esterno una massa di manifestanti. E anche tanti genitori, accorsi per vedere come si sarebbe risolta la protesta. Mentre al Buontalenti sono accorsi i vigili del fuoco, che hanno riaperto la porta di ingresso della scuola tagliando con le tronchesine il lungo catenaccio con cui era stata bloccata, un mare di ragazzi si è riversato in strada. Direzione: palazzo Granducale. Dove la fiumana, con tanto di megafoni e tamburi, è arrivata poco dopo le 9. Nella sala del consiglio provinciale si è consumato un intenso faccia a faccia fra i ragazzi e il presidente della Provincia Kutufà, l'assessore ai lavori pubblici Catalina Schezzini e Carlo Pierobon, dirigente del settore lavori pubblici della Provincia. Un confronto duro, in cui i ragazzi hanno ripetuto le loro ragioni. «Non siamo disposti - ha ripetuto Chridstian Meucci, uno dei rappresentanti degli studenti - a fare i turni. Sono anni che la situazione dell'ex caserma Lamarmora è grave e non avete fatto nulla. Ci prendete in giro». All'inizio la soluzione prospettata dall'assessore e da Kutufà è stata quella di trasferire gli studenti del turistico al terzo piano delle magistrali, in via Ernesto Rossi, dove si trovano aule non più usate dall'istituto Niccolini-Palli. Ipotesi che ai ragazzi hanno bocciato in pieno, tra fischi e urla. Nel pomeriggio la soluzione definitiva, annunciata dalla Provincia.
«Delle sei classi dell'indirizzo turistico 4 saranno ospitate nella sede del Buontalenti - ha detto Kutufà, che si è occupato personalmente della vicenda - dove sono state recuperate altre due classi oltre che quelle destinate alle quinte, mentre 2 andranno dentro l'istituto musicale Mascagni, attiguo al Buontalenti». I ragazzi entreranno insieme ai compagni, dato che il giardino è comune, e useranno i servizi della scuola. In cambio delle due stanze da destinare agli studenti, la Provincia darà all'Istituto Mascagni due locali all'interno del vicino complesso della Gherardesca. «Ringraziamo il Mascagni - ha precisato Kutufà - per la disponibilità dimostrata». La notizia, ieri pomeriggio, non era ancora arrivata agli studenti del Buontalenti, che, in mancanza di comunicazioni ufficiali, ipotizzavano di tornare a protestare in Provincia anche questa mattina.
Per ottenere questa risposta i ragazzi ieri hanno mosso mari e monti. Prima delle 8 erano già davanti alla scuola, per organizzare la protesta. Una protesta che all'inizio si è spaccata in due fronti. Da un a parte gli studenti dell'Itg, intenzionati a far sentire la loro voce, dall'altra un gruppo dei ragazzi che iscritti agli altri percorsi di studio del Buontalenti, che frequentano in sede e vedono i compagni del turistico quasi come intrusi. Poi, repentina, la decisione di non entrare e chiudere la scuola. Come? Incatenando la porta di ingresso della sede di via Zola dall'interno, con tanto di catenaccio e lucchetto.
All'esterno una massa di manifestanti. E anche tanti genitori, accorsi per vedere come si sarebbe risolta la protesta. Mentre al Buontalenti sono accorsi i vigili del fuoco, che hanno riaperto la porta di ingresso della scuola tagliando con le tronchesine il lungo catenaccio con cui era stata bloccata, un mare di ragazzi si è riversato in strada. Direzione: palazzo Granducale. Dove la fiumana, con tanto di megafoni e tamburi, è arrivata poco dopo le 9. Nella sala del consiglio provinciale si è consumato un intenso faccia a faccia fra i ragazzi e il presidente della Provincia Kutufà, l'assessore ai lavori pubblici Catalina Schezzini e Carlo Pierobon, dirigente del settore lavori pubblici della Provincia. Un confronto duro, in cui i ragazzi hanno ripetuto le loro ragioni. «Non siamo disposti - ha ripetuto Chridstian Meucci, uno dei rappresentanti degli studenti - a fare i turni. Sono anni che la situazione dell'ex caserma Lamarmora è grave e non avete fatto nulla. Ci prendete in giro». All'inizio la soluzione prospettata dall'assessore e da Kutufà è stata quella di trasferire gli studenti del turistico al terzo piano delle magistrali, in via Ernesto Rossi, dove si trovano aule non più usate dall'istituto Niccolini-Palli. Ipotesi che ai ragazzi hanno bocciato in pieno, tra fischi e urla. Nel pomeriggio la soluzione definitiva, annunciata dalla Provincia.
«Delle sei classi dell'indirizzo turistico 4 saranno ospitate nella sede del Buontalenti - ha detto Kutufà, che si è occupato personalmente della vicenda - dove sono state recuperate altre due classi oltre che quelle destinate alle quinte, mentre 2 andranno dentro l'istituto musicale Mascagni, attiguo al Buontalenti». I ragazzi entreranno insieme ai compagni, dato che il giardino è comune, e useranno i servizi della scuola. In cambio delle due stanze da destinare agli studenti, la Provincia darà all'Istituto Mascagni due locali all'interno del vicino complesso della Gherardesca. «Ringraziamo il Mascagni - ha precisato Kutufà - per la disponibilità dimostrata». La notizia, ieri pomeriggio, non era ancora arrivata agli studenti del Buontalenti, che, in mancanza di comunicazioni ufficiali, ipotizzavano di tornare a protestare in Provincia anche questa mattina.
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