Il Tirreno

Livorno

Il racconto di una coppia che vive in un camper nel parcheggio di via Masi dietro la stazione

«Siamo senza casa e assediati dai topi»

Simone Consigli
Luca e Monica al loro camper
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Luca e Monica al loro camper

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 LIVORNO. Luca Carrano e Monica Biancani vivono da tre anni in un camper nel parcheggio di via Masi, davanti al sottopasso che porta alla stazione. Dichiarano di esserci stati messi dal sindaco in persona, in attesa dell'assegnazione di una casa popolare. Le condizioni igieniche in cui vivono sono davvero pessime: tutto intorno rifiuti abbandonati e da un paio di settimane a questa parte i due sono stati vittime di veri e propri assalti da parte di ratti provenienti dal fossato prospiciente o dall'area della fabbrica abbandonata sita tra il parcheggio e le poste, frequentata da zingari, punk e senza fissa dimora.  I ratti avrebbero, col tempo, scavato buchi nel camper in più punti e sarebbero penetrati in gran numero (sette o otto) all'interno, finendo addirittura tra le lenzuola di Carrano e Biancani. La coppia denuncia la situazione e chiede l'aiuto dell'Aamps affinché provveda a ripulire l'area.  Per quanto riguarda l'assegnazione della casa, Carrano e Biancani sostengono di essere stati rassicurati in questo senso dalle istituzioni, che avrebbero dichiarato di considerare il loro caso prima di tutti gli altri, in vista dell'uscita delle prossime graduatorie. L'emergenza dettata dalle condizioni igieniche va ad aggiungersi a quella economica e sociale. Luca Carrano e Monica Biancani, infatti, sono due ex tossicodipendenti, rispettivamente di 36 e 45 anni, lui ha da poco perso il lavoro ed è un ex detenuto, lei è invalida al 67% (senza assegno d'indennità) in seguito ad un ictus cerebrale e non può lavorare. L'unica loro fonte di reddito sono i 200 Euro di alimenti forniti dall'ex marito di Monica. Questo caso va ad aggiungersi ad altri che testimoniano la gravità dell'emergenza abitativa a Livorno. Luca Carrano è già salito alla ribalta della cronaca: fu lui a trovare il corpo senza vita di Gigi Mura, il clochard morto proprio in via Masi il 14 dicembre 2010. In quel luogo è possibile vedere la croce che lui stesso ha piantato in ricordo dell'amico.

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di Redazione web