Il Tirreno

Livorno

Duello sul referendum

Amadio e Lamberti, è scontro

Amadio
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 LIVORNO. La conferenza dei capigruppo consiliari, che affrontava le questioni organizzative del referendum e in particolare l'estensione del voto ai sedicenni e ai cittadini stranieri residenti, è stata caratterizzata da un acceso scontro dialettico tra Marcella Amadio (Pdl) e Gianfranco Lamberti (Confronto). Entrambi, com'è noto, sono contrari alla localizzazione del nuovo ospedale a Montenero, ma lo scambio di battute tra i due consiglieri ha dimostrato - ammesso che ce ne fosse bisogno - due posizioni completamente diverse sull'argomento. Tutto è cominciato quando Amadio, parlando dei 16enni e degli stranieri ha detto «che dobbiamo capire se questi hanno diritto o no al voto. Sennò facciamo votare anche i pisani...» Lamberti ha subito replicato: «Queste battute non sono ammissibili. Noi siamo diversi».  Pronta la risposta di Amadio: «È normale, perché sei un comunista, un inciucista e un trasversale. Ti stai vendendo il referendum sull'ospedale, cosa hai chiesto o cosa ti hanno promesso? La Porto 2000?»  Ed ecco la spiegazione di Lamberti: «Inciucio con me stesso, visto che rivendico solo la validità dello statuto e del regolamento che portano la mia firma (sono stati approvati quando era sindaco, ndr). E sono orgoglioso, oggi come allora, di questo ampliamento del diritto di voto ai giovani e agli stranieri. Lo dico come uomo di una sinistra di governo, che è una cosa assai diversa dall'essere post-fascista...» A.G.

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