Il Tirreno

Livorno

Romani, livornese per caso

lu.dem.
Il nuovo ministro Paolo Romani
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Il nuovo ministro Paolo Romani

Gli anni '70 vissuti qui con l'avventura di Tvl

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 LIVORNO. «Diciamo che c'è un altro ministro livornese...». Marco Taradash, consigliere comunale e regionale del Pdl, ci scherza sopra, ma la notizia della nomina ufficiale di Paolo Romani a ministro dello sviluppo economico gli apre davvero un mare di ricordi. «Con Paolo - dice - siamo rimasti in contatto e siamo buoni amici».  Un rapporto che risale ai profondi anni '70, quello fra Taradash e Romani, nato proprio in città, dove il nuovo ministro, nato a Milano nel 1947, ha vissuto cinque-sei anni, al seguito della madre che aveva un piccolo cantiere navale. «Abbiamo condiviso due esperienze: quella politica, tutti e due nella gioventù liberale, io appena uscito dal liceo e lui già studente universitario, e quella televisiva, con Tele Livorno libera», dice l'ex candidato a sindaco del centrodestra.  Anni densi di attività, di fermenti, di idee innovative e di battaglie straordinarie, su ogni sponda. «Difficile far televisione con le leggi che te lo vietavano - ricorda Taradash - con democristiani e comunisti che erano contro le cosiddette tv libere e i socialisti che erano d'accordo ma solo se erano di proprietà degli enti locali. Andavamo in giro per convegni a spiegare la battaglia che volevamo portare avanti, aprimmo la nostra tv dopo aver conosciuto Enzo Tortora a Tele Biella. Nel gennaio del 1975 facemmo la prima trasmissione insieme a una serie di emittenti locali, fra cui un'altra livornese, cioè Teletirreno 1».  Romani era, di fatto, l'editore della tv livornese, messa su anche - e soprattutto - grazie ai soldi della madre, che anticipò i primi investimenti necessari per le apparecchiature. Le registrazioni a casa Romani, sul viale di Antignano, poi la messa in onda avveniva direttamente sul Monte Serra. Successivamente, la tv cambiò sede e andò in via dei Funaioli, poi anche nei pressi della terrazza Mascagni. Tvl fallì e Romani lasciò Livorno, ma non il settore dell'emittenza televisiva. Continuò sulla sua strada in Lombardia, a Rete A e Lombardia 7, ceduta poi negli anni '90, quando entrò in politica, da super-esperto di questioni riguardanti le frequenze tv. E' del 1994 il suo ingresso in Parlamento, con le elezioni che segnarono il debutto - e la vittoria - di Forza Italia. Ma a quel punto, per lui Livorno era già un ricordo molto sbiadito.

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di Redazione web