Gioco
Faccia a faccia in Regione fra Simoncini e il gruppo olandese
L'azienda disponibile a un piano per ridurre l'impatto della chiusura
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CORTEO. I lavoratori dellInalfa 2 MINUTI DI LETTURA
FIRENZE. L'azienda è disponibile ad accompagnare «una serie di iniziative per attutire l'impatto sui redditi dei lavoratori». E' emerso nel corso del faccia a faccia che in regione l'assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini ha avuto con i vertici dell'Inalfa, lo stabilimento specializzato nella produzione di tettucci apribili - 45 addetti, l'unico italiano del gruppo - per spostare la produzione altrove. Al fianco di Simoncini, le istituzioni livornesi: il sindaco Cosimi, il presidente della Provincia Kutufà, gli assessori al lavoro Majidi (Comune) e Anselmi (Provincia). Simoncini, pur «prendendo atto che si tratta di una decisione sulla quale difficilmente si può tornare indietro», ha comunque invitato ad un ripensamento. Se ciò non fosse possibile - ha detto - «chiediamo all'azienda di presentare ai sindacati un piano serio, che prenda in considerazione l'uso di ammortizzatori sociali e in particolare un percorso che preveda il ricorso alla cassa integrazione, affiancandola a tutte le possibili iniziative per sostenere il reddito dei lavoratori e a un piano per la ricollocazione». All'incontro con l'azienda ha fatto seguito quello con i sindacati, alla presenza anche del presidente della Regione Enrico Rossi: Simoncini ha riferito della volontà di Inalfa di procedere con la chiusura e la disponibilità dei vertici a concordare un percorso di uscita il meno doloroso possibile. Rossi ha detto che la Regione farà di tutto per favorire, attraverso la nascita di nuove proposte industriali, un piano per la ricollocazione dei lavoratori.
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