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Ricorrono anche gli imputati condannati
Elbopoli torna in aula L'accusa: attenuanti da non concedere
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LIVORNO. Entrerà nel vivo a fine ottobre il processo di secondo grado per lo scandalo di abusi eccellenti e corruzione conosciuto ormai come "Elbopoli", nel quale furono coinvolti giudici e prefetti, che secondo l'accusa avrebbero truccato provvedimenti giudiziari in cambio della promessa di appartamenti a buon mercato all'isola d'Elba. Dopo la sentenza del tribunale di Genova dell'aprile 2009, ecco l'Appello. A fare ricorso sono stati gli imputati condannati, che chiedono adesso l'assoluzione, ma anche la Procura, che aveva avanzato richieste più pesanti concludendo il processo di primo grado e che adesso chiede che non siano concesse le attenuanti generiche agli imputati. L'ex capo dei giudici per le indagini preliminari del tribunale di Livorno, Germano Lamberti, è stato condannato a tre anni per corruzione in atti giudiziari, ma il pubblico ministero Paola Calleri aveva chiesto una pena di ben sette anni. E sarà ancora lei in udienza a sostenere le argomentazioni dell'accusa, davanti al collegio della Corte d'Appello genovese. Fra i condannati, anche l'ex prefetto di Livorno Vincenzo Gallitto (due anni, a fronte di una richiesta di sei anni e quattro mesi) e il suo vice Giuseppe Pesce (due anni e due mesi, richiesta di 6 anni e 8 mesi). Tre anni e quattro mesi sono stati inflitti ai costruttori pistoiesi Fiorello Filippi e Franco Giusti, mentre Gabriele Mazzarri, tecnico del Comune di Marciana, ha avuto un anno e otto mesi. Fu assolto il sindaco di Marciana Luigi Logi, così come Francesco Sinisgallo.
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