Il Tirreno

Livorno

Cercò di uccidere la fidanzata

Il palazzo di via Gherardi Del Testa dove Pelliccia ha ridotto la ex in fin di vita
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Il palazzo di via Gherardi Del Testa dove Pelliccia ha ridotto la ex in fin di vita

Chiuse le indagini su Pelliccia, la difesa chiede la perizia psichiatrica

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 LIVORNO. La Procura della Repubblica si prepara a chiedere il rinvio a giudizio per Raffaele Pelliccia, il giovane che nello scorso aprile ha ridotto in fin di vita la sua ex fidanzata, massacrandola a coltellate.  Gli inquirenti hanno chiuso le indagini sul caso, contestando a Pelliccia, tuttora detenuto nel carcere fiorentino di Sollicciano, il reato di tentato omicidio aggravato, attribuendo all'uomo un grado di pericolosità assai elevato, anche a causa di un altro episodio di violenza del quale si sarebbe reso protagonista poco prima del fatto insieme ad altre persone.  Pelliccia, che è difeso dall'avvocato Mario Galdieri, con ogni probabilità chiederà di essere ammesso al rito abbreviato, evitando quindi il processo dibattimentale. Durante questi quasi sei mesi di detenzione, è stato visitato da alcuni medici e quasi sicuramente in sede di udienza preliminare chiederà una perizia psichiatrica. Nel frattempo la ragazza russa Natalia Lukyanova, su cui Pelliccia aveva scaricato la sua furia omicida, sta lentamente migliorando. E' ancora ricoverata, le sue condizioni sono in lieve ma costante progresso.

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di Redazione web