Il Tirreno

Livorno

Negata la scuola ad Azzurra, la bimba affetta da malattia rara

Giugno 2007: Azzurra con il babbo sull’aereo che la porta a curarsi in Florida
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Giugno 2007: Azzurra con il babbo sull’aereo che la porta a curarsi in Florida

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 LIVORNO. Le hanno negato l'iscrizione alla scuola elementare e adesso l'unica possibilità perché abbia almeno sei ore settimanali di insegnamento domiciliare con una maestra di sostegno è che il neurologo che la cura dichiari che la sua disabilità è strettamente collegata alla grave malattia che la affligge. Eppure lo sanno tutti che Azzurra Incocci non è una bambina qualunque, tutta la città è a conoscenza del male contro cui deve combattere.  Quello di Azzurra è stato un caso salito alla ribalta delle cronache alcuni anni fa. La bimba è affetta dalla sindrome di Leigh e la sua famiglia manifestò l'intenzione di farla curare in America, non avendo però le necessarie possibilità economiche. Per mesi e mesi, in città e nelle zona limitrofe, si è mobilitato un intero esercito di benefattori. Donazioni, cene, feste, offerte e partite di calcio: tutto pur di fare beneficenza per la piccola Azzurra, per aiutarla ad avere un futuro migliore.  La bimba è stata in America, in Florida, dove è stata sottoposta a una serie di cure che hanno migliorato le sue condizioni di salute. Certo Azzurra non è guarita, ha bisogno di cure continue. Tanto che usufruisce dei servizi di assistenza domiciliare per 36 ore settimanali. Per liberare, anche se per non molte ore, gli assistenti a domicilio dell'impegno con Azzurra e far avviare alla bambina un minimo percorso di socializzazione, la mamma, Cinzia Mascagni, ha deciso di iscriverla alla scuola elementare. La scorsa primavera è andata alle scuole Brin, dove la sua richiesta è stata accolta.  Il fatto è che in agosto la famiglia si è trasferita in Coteto, così Cinzia, ad anno scolastico non ancora avviato, ha deciso di trasferire l'iscrizione in un istituto più vicino, le scuole che fanno capo al circolo De Amicis (scuole Gramsci). Un'iscrizione singolare, visto che per Azzurra è stata presentata una richiesta di lezioni solo per sei ore a settimana, tutte con l'ausilio di una insegnante di sostegno. Ma la scuola ha dato risposta negativa: niente lezioni per la piccola Azzurra. «In prima elementare non c'era posto - spiega la mamma - e allora ho chiesto per la classe seconda. Sono stati possibilisti e mi hanno detto che io stessa mi sarei dovuta occupare di far sostare l'attività di sostegno dalle Brin, dove mi era stata concessa, al circolo De Amicis. Poi i primi giorni di settembre hanno cambiato idea e mi hanno detto che l'iscrizione in seconda era impossibile, perché Azzurra non ha frequentato la prima».  Cinzia, che insiste per far fare almeno quelle sei ore settimanali di scuola alla figlia perché vuole che socializzi con bambini della sua età, è andata all'Ufficio scolastico provinciale. «Il Provveditore - spiega - mi ha detto che non può influire sulle decisioni dei direttori didattici e mi ha detto di mandare la bambina alle Brin, dove l'iscrizione era stata accolta. Per me è molto difficile portarla così lontano ora che abitiamo a Coteto. Io la mattina sarò al lavoro e la bambina non può andare sui bus di linea, perché è soggetta a troppe infezioni, e anche l'assistenza domiciliare non ha mezzi per portarla alle Brin». L'unica soluzione è sembrata quella di non mandare la bambina a scuola. «Ma il Provveditore - dice ancora Cinzia - non era d'accordo, perché l'astensione da scuola è ammessa solo per malattia. A quel punto possono concedere l'insegnamento domiciliare». Fatto sta che adesso Cinzia sta aspettando che il neurologo che ha in cura Azzurra certifichi come la sua disabilità sia strettamente correlata alla malattia che l'ha colpita. «Solo così, forse, - conclude la mamma -, potremo ottenere sei ore di insegnante di sostegno a casa. È assurdo. Inoltre per la bambina sarebbe molto meglio non restare sempre in casa, ma frequentare almeno quelle sei ore a settimana una scuola pubblica, per stare con gli altri alunni e socializzare».

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di Redazione web