Gioco
Cessione Diamanti: il West Ham non paga
Alessandro Bernini
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PROTAGONISTI. A sinistra Aldo Spinelli, al centro il ds Elio Signorelli e il dg Giovanni Gardini, a destra i due presidenti del West Ham ovvero David Sullivan e David Gold subentrati quando la vecchia società aveva già preso DiamantiAl Livorno mancano 4 milioni e 100mila euro, ma gli inglesi bloccano i bonifici
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LIVORNO. Dei timori ci sono sempre stati. Questo West Ham non aveva mai convinto sino in fondo. Adesso i dubbi sono diventati certezze: la società inglese non vuole pagare Diamanti, mancano ancora due rate su tre per un totale di 4 milioni e 100mila euro. Soldi che non arrivano. La situazione è abbastanza seria, non si tratta di due spiccioli e non sembra facile al momento arrivare a quei soldi. Il Livorno, tramite il presidente Spinelli e il dg Gardini, sta facendo pressioni un po' ovunque: non solo col West Ham ma anche con la Football Association (The FA) che sarebbe la federazione inglese. Il contratto stilato col West Ham prevedeva il pagamento del cartellino di Diamanti in tre rate, ciascuna da 2 milioni e 70mila euro circa, per un totale di 6 milioni e 200mila euro ovvero la cifra pattuita al momento della cessione. C'erano poi anche altre clausole che prevedevano una serie di bonus: ad esempio 500mila euro se Diamanti segnava almeno 10 gol in campionato (validi solo quelli in cui Alino partiva da titolare), più altri soldi in caso di qualificazione del West Ham a Champions o Europa League, o di convocazione del giocatore in nazionale. Tutti bonus non raggiunti. Il West Ham ha pagato regolamente la prima rata, poco dopo la cessione, poi si è dileguato. Anche perché nel frattempo la società londinese ha cambiato proprietario: via l'islandese Gudmudsson, via il ds Nani (ora al Brescia) che aveva condotto la trattativa, e 100% delle azioni in mano alla coppia Gold-Sullivan ovvero i re del porno. Questi ultimi due hanno rotto i contatti col Livorno e così alla società amaranto non è arrivato nè il bonifico della seconda rata (settembre 2009), nè il bonifico della terza (settembre 2010), per un ammanco totale di 4 milioni e 100mila euro. Si dirà: ma il West Ham ha venduto Diamanti al Brescia, quei soldi dove sono finiti? L'operazione è per certi verso oscura: il West Ham sul proprio sito ufficiale scrisse che Diamanti era stato ceduto per 2,2 milioni di euro, in realtà Corioni lasciò capire che era costato il doppio. Insomma, misteri su misteri. L'unica certezza è che il West Ham negli ultimi tempi ha smesso di pagare gran parte delle società che avevano dei crediti, non solo il Livorno. Ci dovrebbe essere la Football Association a tutelare i creditori, ma a quanto pare la FA stessa deve incassare dei soldi dal West Ham. Possibile che il Livorno si rivolga anche alla Fifa. In tutta questa storia Diamanti (ieri espulso con la Lazio, nelle vene è rimasto sangue livornese...) non c'entra nulla. Sulla carta il Livorno questi soldi dovrebbe incassarli, prima o poi, ma i tempi rischiano di diventare molto lunghi. E poi questo "sulla carta" non piace a Spinelli: lui, quando deve pagare, i soldi li tira fuori, e giustamente pretende che gli accordi vengano rispettati anche quando c'è da incassare.
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