Gioco
LA CISL DOPO L’ATTACCO
«Aspettiamo la Cgil nelle aziende»
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LIVORNO. Non buttare via il bambino con l'acqua sporca. Giovanni Pardini, segretario provinciale della Cisl, ricorre all'antico adagio per spiegare la posizione del suo sindacato dopo la contestazione alla sede: «Con la Cgil nei mesi scorsi la collaborazione è stata proficua, abbiamo portato avanti vertenze e accordi aziendali in tutta la provincia e tuttora siamo impegnati insieme, all'Inalfa come alla Sacci. Un'esperienza che va salvata. Sbaglia chi dice che Cisl e Cgil sono ormai incompatibili». Ma, insiste Pardini, «non potevamo non reagire». Perdipiù «avevamo chiesto alla Cgil livornese una ferma condanna del'attacco da noi subito tramite una conferenza stampa, ma questa non c'è stata. La Cgil livornese insiste a dire che non c'entra niente con gli aggressori ma erano sotto le sue bandiere. Avrebbe potuto ammettere una responsabilità dicendo: sì, sono nostri iscritti, ma hanno sbagliato. Invece no». E adesso? «Abbiamo preso una pausa di riflessione, interrompendo le iniziative unitarie ad eccezione di quelle che riguardano le crisi aziendali. Vogliamo vedere le reazioni nelle fabbriche, perchè nelle fabbriche i contestatori ci hanno dato appuntamento. Vogliamo vedere se quello di giovedì è stato un episodio oppure se c'è un seguito al clima di odio nei nostri confronti. Accertato questo, decideremo se riprendere le relazioni con la Cgil». Pardini è confortato «dai tanti messaggi di solidarietà che ci sono arrivati da tutta Italia. Ma da chi ha organizzato la manifestazione mi sarei aspettato di più. Ora comunque abbiamo davanti alcuni banchi di prova». Nei prossimi giorni ci saranno assemblee all'Inalfa, alla Sacci, nelle aziende della componentistica. «Vediamo come andrà». (c.m.)
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