Il Tirreno

Livorno

Con la componente filo-Franceschini

Quel patto di ferro siglato da giorni

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 LIVORNO. Non più minoranza, per quanto robusta, ma parte di una gestione del partito che non potrà che essere unitaria. Hanno rinunciato ad avere candidati propri, ma l'intesa raggiunta sui due "bersaniani" (Di Rocca candidato unico alla federazione, De Filicaia quello che appare più forte fra coloro che corre per l'Unione comunale) lascia soddisfatti anche quelli di "Area democratica", che appena pochi giorni fa si dicevano pronti a far saltare il banco e a presentare candidati in alternativa a quelli di cui si vociferava. Il punto, però, è che le indiscrezioni dicono che l'accordo è stato raggiunto proprio il giorno in cui Bolognesi, Baldi e Martorano hanno fatto la loro conferenza stampa, attaccando Kutufà e minacciando rotture che ben difficilmente avrebbero potuto esserci. Qualche ora prima, infatti, l'intesa è stata chiusa, con la convergenza su Di Rocca e De Filicaia da parte dei "bolognesiani". In cambio di che cosa? «Nessuno scambio sottobanco, è un investimento politico per l'unità del partito», rispondono quasi sdegnati dal fronte filo-Franceschini. Non resta che aspettare la definizione degli assetti post-congressuali.

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di Redazione web