Gioco
Padre Nike incontenibile oscura perfino Jelena la veggente
Pasquale Napolitano
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Il parroco e la veggente parlano ai fedeli dall’altare2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. La chiesa di S. Rosa ieri era stracolma. Circa mille persone ad attendere la veggente di Medjugorje. A precedere l'incontro la vivace messa di padre Nike. Fedeli rimasti per oltre due ore. «Alcuni fedeli, che da tempo non vedevo a messa, sono venuti a confessarmi di essere diventati testimoni di Geova - racconta padre Nike, alias Maurizio De Sanctis, nel corso della sua predica - e di aver trovato la luce della propria fede. Io risposi: scusate, ma prima questa luce s'era fulminata?». Simpatia ed irriverenza: ieri sera è andato in scena padre Nike. Battute e risate per interagire con i numerosi fedeli e parlare di religione con un altro tono. Ogni passo della messa era accompagnato da ulteriori spiegazioni o da veri e propri numeri da palcoscenico, per mantenere viva l'attenzione. Più volte le persone in chiesa hanno battuto le mani, ad esempio quando il parroco ha ricordato di fare gli auguri ai nonni: «Sono sicuro che i nonni presenti non hanno ricevuto gli auguri. Allora dedichiamo un pensiero ai nostri nonni, anche quelli defunti. Io ci metto i miei, voi i vostri». La chiesa s'è riempita da subito e anche durante la messa gli ingressi continuavano ad aumentare: persone d'ogni età hanno trovato posto dove potevano. Nessuno ha voluto perdere lo spettacolo di padre Maurizio, che indossava ovviamente le sue nike. Volti soddisfatti e in nessun momento annoiati: da fedeli a pubblico, le persone presenti hanno anche lasciato generose offerte. Il tutto per introdurre l'incontro con Jelena Vasilj, una delle veggenti di Madjugorje (la località dove sono iniziate le apparizioni dell'omonima Madonna). «Madjugorje - afferma padre Nike - è la mia vita: lì ho incontrato Dio». La Chiesa non ha ancora riconosciuto le apparizioni di Madjugorje (anche se i soggetti coinvolti sono stati definiti lucidi di mente). Ma «nessun pellegrinaggio nella città bosniaca - afferma Jelena Vasilj - è stato mai ostacolato». La veggente, sposata e con quattro figli, è entuasiasta dell'incontro di ieri con la comunità livornese: «È una parrocchia che promette bene. E il loro parroco è nato spiritualmente da noi». Jelena alla naturale curiosità di molti fedeli sul perché del suo matrimonio, risponde: «Non c'è nulla di male. È la fonte della nostra vita». Stasera dopo la messa delle 18 l'incontro con Paolo Brosio, convertito grazie a Medjugorie.
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