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Livorno

Non si mangia sulle motovedette E scoppia la protesta

Non si mangia sulle motovedette E scoppia la protesta

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LIVORNO. "Uno sciopero della fame forzato". E' quanto denuncia il Ciisa (sindacato autonomo della polizia penitenziaria) dopo che, secondo quanto riferisce il segretario livornese Vincenzo Romeo, al personale della base navale di Livorno è stato proibito di rifocillarsi durante le ore di servizio e sulle motovedette. Romeo ha presentato un esposto alla Procura di Livorno. Il divieto di mangiare durante il servizio, spiega Romeo, è in vigore dal 30 settembre per una disposizione del responsabile della base navale.

Gli agenti del servizio navale della polizia penitenziaria di Livorno sono in forza al carcere di Gorgona, ma nel porticciolo dell'isola le motovedette, per motivi di sicurezza, non possono stazionare a lungo. "Quindi - scrive il sindacalista - il personale mangiava agli ormeggi di Livorno, sulle motovedette".

Nell'avviso si legge che "il personale che intende consumare il pasto presso esercizi convenzionati dovrà preventivamente chiedere permesso scritto al comandante, timbrare l'uscita e recuperare l'assenza. Si chiarisce che non è consentito assolutamente nè la preparazione nè la consumazione dei pasti a bordo delle motovedette".

Secondo il Ciisa la disposizione sarebbe dettata da necessità di risparmiare. "Se proprio si vuol risparmiare denaro - rivela Romeo - segnaliamo alla Procura che al personale della stazione navale è regolarmente elargita l'indennità d'imbarco espressamente vietata da una circolare del 1998".

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