Gioco
Aveva scoperto di essere ammalata due mesi fa: famiglia molto nota in città
Muore professoressa di franceseLascia una figlia di soli 8 anni
Lara Loreti
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LIVORNO. Una vita per lo studio. Rosa Orlando, 51 anni, era una francesista appassionata. È morta ieri sera in ospedale a Cisanello dopo un calvario di due mesi per una grave malattia. Il suo sogno s'era realizzato poco tempo fa: era diventata lettrice di lingua italiana all'università Lumière a Lione e faceva parte del nel consolato italiano in Francia. Aveva scoperto di avere un cancro due mesi fa, quando aveva appena perso la madre, Filomena Di Masi. Lascia nel dolore una figlia di 8 anni, il marito, Angioni, ingegnere informatico, esperto di software, che lavora all'università di Bath in Inghilterra, e tutti i parenti.
Originaria della Campania, adottata da Livorno, Rosa Orlando era molto conosciuta anche a Pisa: insegnava all'istituto tecnico agrario Santoni. Un curriculum brillante quello della professoressa: una laurea in lettere a Pisa, un'altra alla Sorbonne e vari corsi di specializzazione. Poi l'ingaggio a Lione attraverso la Farnesina. Rosa Orlando era nata il 3 agosto nel 1959 a Salerno. Tuttavia, da ragazzina, all'età di 13 anni, si era trasferita con la famiglia a Livorno. Gli Orlando sono molto conosciuti in città. Il fratello di Rosa, Gaspare, è un dottore e lavora alla Medicina legale in via Venuti.
Il padre Gerardo, invece, era stato preside del Vespucci dal 1972 sino alla fine degli anni Ottanta. Rosa aveva altri due fratelli, entrambi ingegneri: Giuseppe, che lavora nel settore petrolchimico in Russia, nella zona del mar Caspio, e Giovanni, specializzato nel settore elettronico e attivo all'università di Bath, in Ighilterra. Una vita di sacrifici, ma anche di soddisfazioni quella della cinquantunenne: da una parte gli spostamenti continui da Lione a Livorno, dove abitava in via Grande 155. Dall'altra la gioia di lavorare in Francia. «Sin da quando era piccola - ricorda il fratello Gaspare - Rosa sognava di poter insegnare in un'università d'Oltralpe.
E grazie al suo impegno e alla sua volontà di migliorarsi continuamente era riuscita a conquistare un posto importante e a entrare in contatto con l'istituto di cultura italiana in Francia. Purtroppo era lontana dalla bimba, che vive a Livorno, ma ogni volta che poteva tornava». La malattia l'ha sorpresa nel momento più felice della sua vita. «Già da un anno aveva una tosse insistente - racconta il fratello - ma era così presa dal lavoro e così felice che non ha mai dato peso a questo disturbo. Ma due mesi fa la situazione s'è aggravata e grazie alla tac ha scoperto di avere un cancro. Tuttavia, ormai la malattia era a uno stadio troppo avanzato. È stata operata, ma non ce l'ha fatta. Era una donna splendida e sportiva». Il corpo di Rosa Orlando sarà trasferito oggi dal servizio funebre della Svs da Cisanello al cimitero nuovo della Misericordia, dove forse domani sarà celebrato il funerale.
Originaria della Campania, adottata da Livorno, Rosa Orlando era molto conosciuta anche a Pisa: insegnava all'istituto tecnico agrario Santoni. Un curriculum brillante quello della professoressa: una laurea in lettere a Pisa, un'altra alla Sorbonne e vari corsi di specializzazione. Poi l'ingaggio a Lione attraverso la Farnesina. Rosa Orlando era nata il 3 agosto nel 1959 a Salerno. Tuttavia, da ragazzina, all'età di 13 anni, si era trasferita con la famiglia a Livorno. Gli Orlando sono molto conosciuti in città. Il fratello di Rosa, Gaspare, è un dottore e lavora alla Medicina legale in via Venuti.
Il padre Gerardo, invece, era stato preside del Vespucci dal 1972 sino alla fine degli anni Ottanta. Rosa aveva altri due fratelli, entrambi ingegneri: Giuseppe, che lavora nel settore petrolchimico in Russia, nella zona del mar Caspio, e Giovanni, specializzato nel settore elettronico e attivo all'università di Bath, in Ighilterra. Una vita di sacrifici, ma anche di soddisfazioni quella della cinquantunenne: da una parte gli spostamenti continui da Lione a Livorno, dove abitava in via Grande 155. Dall'altra la gioia di lavorare in Francia. «Sin da quando era piccola - ricorda il fratello Gaspare - Rosa sognava di poter insegnare in un'università d'Oltralpe.
E grazie al suo impegno e alla sua volontà di migliorarsi continuamente era riuscita a conquistare un posto importante e a entrare in contatto con l'istituto di cultura italiana in Francia. Purtroppo era lontana dalla bimba, che vive a Livorno, ma ogni volta che poteva tornava». La malattia l'ha sorpresa nel momento più felice della sua vita. «Già da un anno aveva una tosse insistente - racconta il fratello - ma era così presa dal lavoro e così felice che non ha mai dato peso a questo disturbo. Ma due mesi fa la situazione s'è aggravata e grazie alla tac ha scoperto di avere un cancro. Tuttavia, ormai la malattia era a uno stadio troppo avanzato. È stata operata, ma non ce l'ha fatta. Era una donna splendida e sportiva». Il corpo di Rosa Orlando sarà trasferito oggi dal servizio funebre della Svs da Cisanello al cimitero nuovo della Misericordia, dove forse domani sarà celebrato il funerale.
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