Gioco
PARLA BELLABARBA
«Per colpa del blocco ho perso un milione»
1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «Restringere il tipo di rifiuti ammessi a quelli indicati nella mozione è come costruire un hotel a 5 stelle e poi metterci dentro le capre». Singolare l'esempio scelto da Paolo Bellabarba, proprietario dell'ex cava al Limoncino, per spiegare come mai con tutta la buona volontà non possa comunque accettare una super-revisione dei conferimenti. «Abbiamo già detto - spiega Bellabarba - che siamo disposti a sederci a un tavolo e rivedere il tipo di rifiuti. Certo questa operazione non dovrà penalizzare né il nostro impianto né le aziende locali, per le quali è nato il progetto della discarica del Limoncino. Con una maxi-restrizione dei rifiuti si perderebbe il senso per cui la discarica è stata pensata». Per quanto riguarda la protesta del comitato, Bellabarba dice che per colpa del blocco dei camion ha perso il fatturato di un mese, pari a circa un milione di euro. «Senza contare - conclude - le penali dei cantieri che, per colpa del blocco, non possiamo mandare avanti. Bisogna che queste persone che bloccano l'attività capiscano che stanno facendo un danno e che qualcuno dovrà pagarne le coseguenze, anche penali».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google