Il Tirreno

Livorno

LE REAZIONI

Il sindaco duro coi contestatori «Così tutti più deboli»

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. Tantissime le reazione giunte ieri dopo la notizia della contestazione alla sede di Confindustria e alla sede della Cisl.  Il sindaco Cosimi. «Esprimiamo la nostra ferma e chiara condanna dei comportamenti violenti e minacciosi, messi in atto da alcune decine di manifestanti, avvenuti davanti alla sede della Cisl livornese, una volta sciolta la manifestazione della Fiom davanti agli uffici della Confindustria provinciale. Questi fatti rischiano di ottenere un unico risultato, quello di dividere i lavoratori e i tavoli di rappresentanza sindacale. Ai dipendenti e ai militanti della Cisl - dice il sindaco - vittime di questi gesti ingiustificabili, va la nostra vicinanza e solidarietà».  Il presidente Kutufà. Condanna anche dal presidente della Provincia, Giorgio Kutufà. «Il dissenso da posizioni non condivise non può mai giustificare azioni che comportino violenze. Il Paese, attraversato da una gravissima crisi, ha bisogno di percorsi unitari dal punto di vista sindacale e non certo di divisioni che atti come questi tendono ad allargare, anche in contrasto con la recente apertura della stessa Cgil - sottolinea Kutufà - volta a ricostruire un percorso di confronto unitario».  La segreteria Uil. «Esprimiamo solidarietà a tutta la Cisl e una severa condanna di atti che sono la negazione della democrazia in particolar modo quando avvengono durante le manifestazioni che dovrebbero avere per oggetto "il lavoro e tutti i diritti dei lavoratori" e che invece vengono strumentalizzate per attaccare la libertà di pensiero».  Il partito Democratico. «Il fatto accaduto questa mattina davanti alla sede della Cisl di Livorno è un gesto che deve essere condannato senza appello. Azioni come queste hanno l'unico effetto di indebolire e squalificare il mondo del lavoro che invece necessita di unità in un momento così difficile per il paese. Esprimiamo quindi, alla Cisl livornese, la nostra piena solidarietà».  Il vescovo Giusti Il vescovo monsignor Simone Giusti, dopo aver appreso la notizia degli atti intimidatori che sono accaduti stamani ai danni della Cisl, esprime la sua solidarietà al sindacato, ai dirigenti e ai dipendenti dell'organizzazione sindacale. «Questo episodio, che purtroppo si aggiunge ad altri attacchi avvenuti nei giorni scorsi - scrive monsignor Giusti - è il segnale preoccupante che la dialettica verbale sta lasciando il posto a forme intimidatorie e violente che esulano dalla democrazia. È la dimostrazione di un logoramento del tessuto civico, per questo auspico una reazione di tutta la città ad episodi simili di antidemocrazia e anticiviltà, ma soprattutto mi auguro una sinergia di tutte le realtà educative e sociali del territorio locale, ma anche a livello nazionale, perché sia recuperata la forza della cultura ed un'etica condivisa per affrontare i problemi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web