Gioco
Incontro tra preside e genitori per discutere soluzioni definitive
Buontalenti, l'indirizzo turistico in cerca di spazi vicini alla sede
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LIVORNO. Gli studenti dell'indirizzo turistico del Buontalenti, dopo che la sede dell'ex caserma Lamarmora è stata dichiarata inagibile, fanno lezione nella sede centrale. Ma devono accontentarsi di fare i turni. Una situazione per cui ragazzi e genitori, ieri durante un incontro con il preside dell'istituto, Luigi Orefice, hanno chiesto che venga al più presto trovata una soluzione definitiva. L'ipotesi di rientrare nell'ex caserma, dopo un'opera di bonifica, è stata scartata da tutti già durante l'incontro di giovedì mattina con l'assessore provinciale ai lavoro pubblici Catalina Schezzini. Il problema è che la sede del Buontalenti, in via Zola, non ha abbastanza aule per ospitare anche i ragazzi dell'indirizzo turistico. Costretti da due giorni a turnarsi per seguire le lezioni. Una turnazione che non piace né agli studenti né ai loro genitori, che quindi hanno chiesto al preside di pensare a una turnazione globale di tutte le classi del Buontalenti, in modo che la situazione di criticità sia condivisa da tutti gli studenti del Buonatlenti. «L'indirizzo turistico - hanno ripetuto ieri genitori e rappresentanti dei ragazzi - non è una scuola di serie b. Gli studenti hanno già subito la vicenda dell'ex caserma, bisogna trovare anche per loro gli spazi adatti, non una sistemazione posticcia». Molte le soluzioni ipotizzate, durante la riunione, tra le quali un piano inutilizzato all'interno dell'Isis Niccolini-Palli o alcune stanze all'interno dell'istituto musicale Mascagni, adiacente alla sede del Buontalenti. Intanto il preside, la prossima settimana, riunirà tutti gli studenti della sua scuola per prospettare una turnazione globale delle lezioni fino a dicembre prossimo, così da poter accogliere i ragazzi dell'indirizzo turistico. Nei prossimi giorni inoltre genitori, preside e studenti faranno una riunione per cercare altri spazi (servono almeno 4 aule da destinare e 2 terze e due quarte dell'indirizzo turistico) e poi andare e presentare queste richieste a Provincia e Provveditorato.
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