Il Tirreno

Livorno

Squadra di vigili in difesa dei pedoni

Lara Loreti
Squadra di vigili in difesa dei pedoni

Pugno di ferro sugli automobilisti che non danno la precedenza a chi attraversa

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 LIVORNO. Tolleranza zero verso gli automobilisti che non si fermano all'attraversamento pedonale. La polizia municipale dichiara guerra a chi non rispetta la precedenza dei pedoni, applicando così in maniera rigida il nuovo codice della strada, che prevede l'obbligo di bloccarsi e multe salate per i contravventori. A questo scopo, i vigili hanno dato il via a un servizio speciale che si svolgerà con cadenza regolare (bisettimanale o più frequentemente). Si tratta di una pattuglia che controllerà le strisce in vari punti della città per assicurarsi che i conducenti di veicoli, auto e motorini, si fermino per far passare chi è a piedi.  La decisione è stata presa la scorsa settimana in una riunione tecnica che si è tenuta nel Comando della polizia municipale e che è stata presieduta dal comandante, Riccardo Pucciarelli. Già lo scorso lunedì c'è stato un primo servizio che è servito a definire la strategia. Nel corso dell'incontro, a cui hanno preso parte i vertici della polizia municipale e gli amministratori competenti, è stata definita la creazione di una pattuglia ad hoc che controllerà in maniera specifica tutti gli attraversamenti pedonali della città. A partire dai più pericolosi, come viale Carducci, viale Ippolito Nievo, viale Alfieri, via dell'Ardenza, viale Nazario Sauro e viale Italia.  La pattuglia presidierà, una volta ogni due settimane, la zona delle strisce prescelta, allo scopo di indurre gli automobilisti a fermarsi, nel momento in cui un pedone sta per attraversare, come prevede il nuovo codice della strada. Chi non rispetterà la norma, verrà bloccato dai vigili e multato.  Un'altra iniziativa della polizia municipale riguarda l'istituzione di un"pattuglione" antidegrado, che ha già cominciato a lavorare da lunedì scorso. Si tratta di un gruppo formato da un ufficiale e due agenti che ha lo scopo di monitorare in maniera serrata la presenza spesso molesta dei lavavetri ai semafori, dei nomadi che chiedono l'elemosina (a volte con minori) e dei barboni, spesso protagonisti di atti osceni o disagi legati all'accattonaggio e ai rifiuti. I casi più critici verranno segnalati ai servizi sociali.  

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