Sicurezza
Raid contro Cisl e Confindustria Cerza: "Offensiva squadrista"
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Lancio di uova e sassi, oltre a insulti e cori, stamani, contro la sede livornese della Cisl, nella centrale via Goldoni. Il "raid" è avvenuto al termine di una manifestazione organizzata, nelle strade del centro, dalla Fiom per protestare contro l'accordo separato sottoscritto da Federmeccanica con Cisl e Uil.
Al corteo, inizialmente, hanno partecipato circa 600 persone metà delle quali ha poi raggiunto la sede di Confindustria dove si è verificato il primo lancio di uova. Quando tutto sembrava concluso circa 60 manifestanti si sono spostati davanti alla vicina sede della Cisl, dove il lancio di uova e sassi è stato accompagnato da grida come "servi del padrone" e intimidazioni come "venite pure a dare assemblea nelle fabbriche...". Il gruppo si è poi sciolto.
Durissimo il commento del segretario generale Cisl Toscana, Riccardo Cerza che parla di "intimidazione squadrista": "Chi continua a parlare di episodi isolati è solo un ipocrita - dice Cerza - a Livorno quanto accaduto ieri a Treviglio, con militanti Fiom che lanciano uova e sassi contro la sede Cisl, urlando insulti e minacce. Qui siamo di fronte ad una vera offensiva squadrista".
Il Presidente della Toscana Enrico Rossi è intervenuto sui disordini di stamane definendoli " un atto di estrema gravità". "La divisione mondo del lavoro e del mondo sindacale - ha proseguito Rossi - è la più grande iattura per le politiche sociali e di tutela dei lavoratori. Se si passa da questo a momenti tensioni, mi pare che si prenda una brutta strada".
Ferma condanna, anche da parte del sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, e del presidente della Provincia, Giorgio Kutufà. Il segretario provinciale della Cgil, Maurizio Strazzullo, e il segretario della Fiom, Enrico Pedini, si sono recati nella sede della Cisl per esprimere ai dirigenti all'intera organizzazione sindacale la totale solidarietà della Cgil e la ferma condanna per i gesti di intolleranza. "Questi fatti - ha dichiarato Cosimi - rischiano di ottenere un unico risultato, quello di dividere i lavoratori e i tavoli di rappresentanza sindacale. Ai dipendenti e ai militanti della Cisl, vittime di questi gesti ingiustificabili, va la nostra vicinanza e solidarietà". Il sindaco ha aggiunto che è necessario un grande senso di responsabilità, rispetto reciproco e la paziente fermezza di chi sa che da questa crisi si potrà uscire soltanto con un rinnovato patto per il territorio ed un protagonismo di tutti i lavoratori.
A sua volta la Cisl ha chiesto alla Cgil di prendere le distanze da tutti coloro che vogliono trasformare in una pericolosa escalation di violenza il confronto e l'attività libera e democratica delle organizzazioni sindacali nel nostro paese e invita il sindacato guidato da Guglielmo Epifani ad assumere tutti quei provvedimenti previsti dagli statuti sindacali per evitare il ripetersi di tali azioni. La segreteria confederale della Cisl esprime così, in una nota, solidarietà e vicinanza alla Cisl di Livorno ed ai suoi dirigenti. Non è la prima volta che la Cisl viene indicata come il nemico da colpire, ma stavolta - continua la Segreteria - il fatto preoccupante è che il livello di intolleranza e di aggressione viene in particolare da una categoria della Cgil, che in tantissime circostanze ha oggettivamente oltrepassato ogni limite nella dialettica sindacale. Non esiste alcuna giustificazione nei confronti di chi vuole delegittimare l'azione di un altro sindacato con i metodi dello squadrismo, dice l'organizzazione.
Confcormmercio e Confindustria hanno espresso la loro solidarietà alla Cisl. " In nessun caso, si legge in una nota, possono giustificarsi minacce e aggressioni. E' necessario uno sforzo comune per abbassare i toni e tornare a un confronto sereno e costruttivo".
Al corteo, inizialmente, hanno partecipato circa 600 persone metà delle quali ha poi raggiunto la sede di Confindustria dove si è verificato il primo lancio di uova. Quando tutto sembrava concluso circa 60 manifestanti si sono spostati davanti alla vicina sede della Cisl, dove il lancio di uova e sassi è stato accompagnato da grida come "servi del padrone" e intimidazioni come "venite pure a dare assemblea nelle fabbriche...". Il gruppo si è poi sciolto.
Durissimo il commento del segretario generale Cisl Toscana, Riccardo Cerza che parla di "intimidazione squadrista": "Chi continua a parlare di episodi isolati è solo un ipocrita - dice Cerza - a Livorno quanto accaduto ieri a Treviglio, con militanti Fiom che lanciano uova e sassi contro la sede Cisl, urlando insulti e minacce. Qui siamo di fronte ad una vera offensiva squadrista".
Il Presidente della Toscana Enrico Rossi è intervenuto sui disordini di stamane definendoli " un atto di estrema gravità". "La divisione mondo del lavoro e del mondo sindacale - ha proseguito Rossi - è la più grande iattura per le politiche sociali e di tutela dei lavoratori. Se si passa da questo a momenti tensioni, mi pare che si prenda una brutta strada".
Ferma condanna, anche da parte del sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, e del presidente della Provincia, Giorgio Kutufà. Il segretario provinciale della Cgil, Maurizio Strazzullo, e il segretario della Fiom, Enrico Pedini, si sono recati nella sede della Cisl per esprimere ai dirigenti all'intera organizzazione sindacale la totale solidarietà della Cgil e la ferma condanna per i gesti di intolleranza. "Questi fatti - ha dichiarato Cosimi - rischiano di ottenere un unico risultato, quello di dividere i lavoratori e i tavoli di rappresentanza sindacale. Ai dipendenti e ai militanti della Cisl, vittime di questi gesti ingiustificabili, va la nostra vicinanza e solidarietà". Il sindaco ha aggiunto che è necessario un grande senso di responsabilità, rispetto reciproco e la paziente fermezza di chi sa che da questa crisi si potrà uscire soltanto con un rinnovato patto per il territorio ed un protagonismo di tutti i lavoratori.
A sua volta la Cisl ha chiesto alla Cgil di prendere le distanze da tutti coloro che vogliono trasformare in una pericolosa escalation di violenza il confronto e l'attività libera e democratica delle organizzazioni sindacali nel nostro paese e invita il sindacato guidato da Guglielmo Epifani ad assumere tutti quei provvedimenti previsti dagli statuti sindacali per evitare il ripetersi di tali azioni. La segreteria confederale della Cisl esprime così, in una nota, solidarietà e vicinanza alla Cisl di Livorno ed ai suoi dirigenti. Non è la prima volta che la Cisl viene indicata come il nemico da colpire, ma stavolta - continua la Segreteria - il fatto preoccupante è che il livello di intolleranza e di aggressione viene in particolare da una categoria della Cgil, che in tantissime circostanze ha oggettivamente oltrepassato ogni limite nella dialettica sindacale. Non esiste alcuna giustificazione nei confronti di chi vuole delegittimare l'azione di un altro sindacato con i metodi dello squadrismo, dice l'organizzazione.
Confcormmercio e Confindustria hanno espresso la loro solidarietà alla Cisl. " In nessun caso, si legge in una nota, possono giustificarsi minacce e aggressioni. E' necessario uno sforzo comune per abbassare i toni e tornare a un confronto sereno e costruttivo".
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