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Lamberti solleva in consiglio il caso dei parcheggi in porto
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LIVORNO. «Si ipotizza una commistione discutibile tra interessi pubblici e privati. Chiedo, a tutela della stessa famiglia Bufalini e di chi amministra la città, che il sindaco e il Pd facciano chiarezza». Il parcheggio della stazione marittima e il caso Bufalini (l'ex assessore Roberto e il figlio Elis, attuale capogruppo Pd in Provincia) accendono il consiglio comunale. E' l'ex sindaco Gianfranco Lamberti a rompere l'imbarazzo, anche perché, come ricorda lui stesso «nel 2002 avevo responsabilità rilevanti: come sindaco, esponente dei Ds e membro del comitato portuale. Eppure di tutto quello che stava accadendo non ho mai saputo nulla. Chiedo di fare chiarezza al sindaco, ma anche al Pd che ha la responsabilità di fugare il sospetto che un pezzo della città non sia stato capace di separare interessi pubblici e privati». Ma Giovanni Mancusi (Pd) risponde a tono: «Il nostro è un partito nuovo, non scaricateci addosso certe responsabilità». Ne nasce un battibecco, poi interviene Cosimi: «Quando si fa politica bisogna essere pronti ad assumersi le responsabilità di chi è arrivato prima. Quanto al parcheggio, posso impegnarmi a verificare se certi atti sono passati dal comitato portuale. Riferirò nel prossimo consiglio». Poi si toglie un sassolino dalla scarpa: «Vorrei tanto capire perché tutte le cose che accadono in Provincia poi naufragano qui».
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