Gioco
La nave scuola Vespucci rientra dopo tre mesi di crociera - Foto
Roberto Riu
Dopo quasi tre mesi di navigazione ed oltre seimila miglia percorse è tornata a Livorno la nave-scuola Amerigo Vespucci che imbarcava gli allievi di prima classe (corso Sirio) dell'Accademia Navale
2 MINUTI DI LETTURA
Dopo quasi tre mesi di navigazione ed oltre seimila miglia percorse è tornata a Livorno la nave-scuola Amerigo Vespucci che imbarcava gli allievi di prima classe (corso Sirio) dell'Accademia Navale. Ad accogliere gli allievi schierati sul ponte della nave sono intervenuti l'ispettore delle Scuole della Marina, ammiraglio di squadra Cristiano Bettini ed il comandante dell'Accademia navale, ammiraglio di divisione Pierluigi Rosati, illustrando il profondo valore formativo della crociera sul Vespucci per i futuri ufficiali che possono così acquisire un'esperienza diretta della vita a bordo (i turni, la disciplina, etc.) e della navigazione d'alto mare.
Un'esperienza che ha portato i 112 allievi imbarcati, di cui 26 donne e nove di provenienza straniera (Kuwait, Iraq, Yemen, Senegal, Perù ed Albania), ad affrontare i mari del nord Europa, notoriamente assai "duri", nel senso che da quelle parti le condizioni meteomarine sono spesso piuttosto impegnative per i naviganti. Un'altra importante esperienza formativa per gli allievi è stato naturalmente anche l'incontro con le marine straniere e le varie realtà istituzionali estere.
Dopo avere toccato l'antichissima città portuale di Tangeri (Marocco) lo storico veliero si è infatti diretto verso lo scalo francese di Le Havre e quindi alla volta di Copenhagen dove ha partecipato alle celebrazioni per il 500° della fondazione della Marina danese. Spostandosi nella vicina Olanda il Vespucci è stato quindi presente a Sail Amsterdam 2010 a cui partecipavano altre splendide tallships (Pelican, Pogoria, Sedov, Mir, Shabab Oman, etc.), ma pure repliche di antichi velieri come lo Shtandart (Russia) o lo svedese Gotheborg.
In Germania il Vespucci ha invece partecipato a Sail Bremerhaven 2010, il famoso raduno tedesco delle più importanti windjammer in circolazione, oltre a navi a vapore ed imbarcazioni tradizionali. Sulla via del ritorno il Vespucci ha infine toccato i porti spagnoli di Cadice e di Palma de Mallorca. Si calcola che, nel complesso, durante le varie soste siano saliti a bordo del Vespucci ben sessantamila visitatori.
Un'esperienza che ha portato i 112 allievi imbarcati, di cui 26 donne e nove di provenienza straniera (Kuwait, Iraq, Yemen, Senegal, Perù ed Albania), ad affrontare i mari del nord Europa, notoriamente assai "duri", nel senso che da quelle parti le condizioni meteomarine sono spesso piuttosto impegnative per i naviganti. Un'altra importante esperienza formativa per gli allievi è stato naturalmente anche l'incontro con le marine straniere e le varie realtà istituzionali estere.
Dopo avere toccato l'antichissima città portuale di Tangeri (Marocco) lo storico veliero si è infatti diretto verso lo scalo francese di Le Havre e quindi alla volta di Copenhagen dove ha partecipato alle celebrazioni per il 500° della fondazione della Marina danese. Spostandosi nella vicina Olanda il Vespucci è stato quindi presente a Sail Amsterdam 2010 a cui partecipavano altre splendide tallships (Pelican, Pogoria, Sedov, Mir, Shabab Oman, etc.), ma pure repliche di antichi velieri come lo Shtandart (Russia) o lo svedese Gotheborg.
In Germania il Vespucci ha invece partecipato a Sail Bremerhaven 2010, il famoso raduno tedesco delle più importanti windjammer in circolazione, oltre a navi a vapore ed imbarcazioni tradizionali. Sulla via del ritorno il Vespucci ha infine toccato i porti spagnoli di Cadice e di Palma de Mallorca. Si calcola che, nel complesso, durante le varie soste siano saliti a bordo del Vespucci ben sessantamila visitatori.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
