Il Tirreno

Livorno

Il Pd cerca l'intesa unitaria su De Filicaia

lu.dem.

Il gruppo filo-Bolognesi pronto a votarlo, ma Tramonti e Fenzi restano in corsa

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 LIVORNO. L'estremo tentativo di andare a un congresso cittadino unitario il Pd lo sta facendo sul nome di Yari De Filicaia, segretario del circolo porto. Ieri la sua candidatura ha preso a circolare in modo insistente e, secondo le prime indiscrezioni, può essere quella la quadratura del cerchio per sancire un'intesa fra la maggioranza dei bersaniani e i filo-Franceschini.  Anche il gruppo che avrebbe sostenuto Marida Bolognesi, dunque, si appresterebbe a sostenerlo. La candidatura De Filicaia, però, potrebbe non essere la sola in campo per l'Unione comunale, visto che Tramonti e Fenzi al momento non hanno alcuna intenzione di ritirarsi.  Ruggeri. Il segretario della federazione Marco Ruggeri dice di ritenere comunque importante l'obiettivo di «convergere su una proposta che sia la più unitaria possibile» e, all'indomani della conferenza stampa di Marida Bolognesi e dei suoi coglie «nella disponibilità di quel gruppo a condurre a termine un percorso unitario il senso più importante delle cose dette». Certo, a lui non sono andate giù alcune parole di Gino Baldi («Non posso condividere il termine marionette») né il pensiero di Sergio Landi («Critica le decisioni dall'alto e poi invoca l'altissimo»), ma la speranza di unità il segretario non l'ha perduta.  Silenzioso. Chi passa da un silenzio all'altro è Kutufà. Zitto nella direzione, zitto anche dopo le bordate di Marida Bolognesi, la sua voce l'hanno sentita solo nel chiuso delle stanze dell'ufficio politico. E magari si farà risentire anche durante i congressi.  I tempi. Le assemblee nei circoli sono ormai terminate: per il deposito ufficiale delle candidature c'è tempo fino a domani per ciò che riguarda la federazione e fino a domenica per l'Unione comunale. Filippo Di Rocca (pure lui silenziosissimo) dovrebbe consegnare la documentazione, con tanto di documento politico e firme, proprio in queste ore. Qualche giorno di più, invece, passerà per il livello cittadino del partito.  Mal di pancia. Tramonti e Fenzi hanno risposto per le rime al gruppo "bolognesiano" dicendosi offesi per il termine "marionette" venuto fuori durante la conferenza stampa. E Alessandro Baldi, della mozione Marino, ha confermato la «distanza dalla mozione Franceschini», malgrado Bolognesi avesse detto di sentire «vicino» il gruppo di Marino. Alessandro Baldi, che comunque non vedrebbe male la candidatura De Filicaia ma anzi sarebbe disposto ad appoggiarlo, chiede anche ai filo-Franceschini perché sia stata «così facilmente accantonata» l'ex vicepresidente della Provincia Monica Giuntini: «Le donne del Pd non hanno avuto niente da ridire?».

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di Redazione web