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Due netturbini fissi per i rifiuti del mercato Ma Sdl attacca l'Aamps
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Gli esponenti del sindacato Sdl al volantinaggio in via SantOmobono Il sindacato autonomo grida al mobbing. E l'azienda replica: «E' la sola mansione che possono svolgere»
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LIVORNO. Un volantinaggio per opporsi alla decisione dell'Aamps di piazzare due dipendenti nelle immediate vicinanze della postazione di via Sant'Omobono dove vengono raccolti i rifiuti del mercato di frutta e verdura di piazza Cavallotti. Il sindacato autonomo Sdl ci va giù pesante, chiedendo addirittura se quella compiuta dall'azienda sia «un'operazione di mobbing». Il fatto sta in questi termini: da alcune settimane vicino allo "scarrabile" di via Sant'Omobono dove finiscono i rifiuti di piazza Cavallotti ci sono due dipendenti Aamps incaricati di assistere l'operatore addetto alla postazione. Nei fatti, questi due operatori non devono entrare nell'area della postazione ma hanno soltanto compiti di supporto del loro collega, e soprattutto di comunicazione nei confronti di ambulanti e commercianti sul corretto conferimento dei rifiuti nella struttura che si trova in quell'area. In sostanza, la loro attività è ridotta al minimo. La protesta del sindacato Sdl sta nel fatto che i due potrebbero essere utilizzati in maniera più proficua dall'azienda, visto che, è scritto nel volantino distribuito ai cittadini, «hanno ripetutamente sollecitato alla direzione aziendale una collocazione corrispondente al loro inquadramento contrattuale». Dall'Aamps la risposta relativa alla posizione dei due è lapidaria: «Attualmente, in forza della documentazione medica che hanno presentato, questi due dipendenti non sono in grado di svolgere altre mansioni all'interno dell'azienda». Più articolata, invece, è la motivazione che ha portato alla scelta di assegnar loro compiti di supporto agli operatori in servizio nella zona dei mercati: «Quella di via Sant'Omobono è una postazione delicata e critica: in passato ci sono stati anche problemi in merito al conferimento dei rifiuti, per cui è stato ritenuto opportuno che l'azienda portasse avanti un'azione di comunicazione e sensibilizzazione nei confronti di coloro che si servono di quella postazione». Postazione che avrà vita breve, almeno secondo quest'assetto: proprio recentemente, l'amministrazione comunale ha approvato uno dei tre progetti che l'Aamps aveva presentato per lo spostamento dello scarrabile. Da via Sant'Omobono verrà trasferito in via Di Franco, quindi a poche decine di metri di distanza dalla posizione attuale, ma in un punto dove non darà fastidio alle abitazioni, dalle quali sono giunte, nel corso degli anni ma anche di recente, numerose lamentele per presenza di rifiuti e cattivi odori.
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