Il Tirreno

Livorno

Mercato ittico, il cronoprogramma arriva in ritardo

L’esterno del mercato ittico
◗
L’esterno del mercato ittico

Nella convenzione manca la tempistica degli investimenti: il Comune corre ai ripari

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. Può succedere che la gestione di una struttura commerciale venga data dal Comune in concessione a un gestore con un canone vantaggioso, e che questi in cambio si impegni a fare investimenti consistenti nel tempo senza però sottoscrivere alcun cronoprogramma degli interventi? Sì, può succedere. Anzi, è già successo. E neppure tanto tempo fa.  Stiamo infatti parlando del mercato ittico che nel luglio scorso è stato dato in concessione per trent'anni al Consorzio Pesce del Tirreno (che già lo gestiva a titolo provvisorio). In base alla concessione rilasciata da Palazzo Civico, il gestore deve pagare 30mila euro all'anno per l'utilizzo della struttura e in più realizzare opere di straordinaria manutenzione - con l'obiettivo di rilanciare la struttura - per un importo di circa due milioni di euro.  La tempistica e la tipologia degli interventi da eseguire non è stata però indicata nel bando di gara e neppure nel successo atto di affidamento della concessione. E nemmeno nella convenzione sottoscritta con il Comune, che deve appunto regolare i diritti e i doveri delle due parti. A parte uno specifico riferimento alla sostituzione dei due impianti d'asta (e il consorzio ha già destinato 200mila euro a questa operazione), non ci sono altre indicazioni: tutto, a quanto pare, è stato rimandato alla buona volontà del gestore.  Un vuoto inspiegabile, di cui abbiamo chiesto chiarimenti agli uffici comunali: della questione sono stati investiti due dirigenti e un assessore, ma i primi risultati sono stati assolutamente negativi. Poi, dopo una lunga ricerca senza riuscire a trovare nulla di simile a un cronoprogramma di lavori (il gestore come e quando deve spendere questi 2 milioni di euro?), ecco spuntare fuori il colpo di scena: un dirigente spiega che successivamente alla stipula della convenzione, l'assessore Valter Nebbiai ha fatto firmare un documento al Consorzio Pesce del Tirreno - una sorta di scrittura privata - in cui sono almeno scadenzati gli investimenti. «Questo atto fa parte integrante della concessione», ci spiegano a Palazzo Civico.  Al di là del valore giuridico di questo documento, resta la spiacevole sensazione che si sia dovuti correre ai ripari dopo essersi accorti della lacuna: beh, si dirà che almeno qualcuno si è accorto dell'errore, ma se la convenzione avesse contenuto un preciso cronoprogramma non ci sarebbe stato bisogno del successivo intervento dell'assessore Nebbiai in difesa degli interessi dell'amministrazione. A proposito, questo atto prevede che siano eseguiti interventi per 500.000 euro entro il 2014 e che in ogni quinquennio successivo siano fatti lavori per almeno mezzo milione di euro. Lavori che devono essere decisi d'intesa con l'amministrazione comunale. Tutto qui. A.G.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web