Gioco
PARLA ROBERTO BUFALINI
L'area abbandonata a se stessa per questo ho smesso di pagare
Roberto Bufalini
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Roberto Bufalini 2 MINUTI DI LETTURA
Anzitutto io non sono concessionario dell'area Parco Azzini ma ho un contratto di gestione di azienda con la Porto 2000. Un concessionario quale la Porto 2000 può legittimamente dare in affitto alcuni servizi complementari alla attività principale oggetto della concessione. Questo vale per bar, ristoranti, parcheggi e altro. Prima dell'istituzione dell'Autorità Portuale la "Famiglia Bufalini" insieme a una coop locale su concessione della capitaneria ha "inventato" i parcheggi di lungo periodo nel porto passeggeri. Solo in seguito con l'istituzione dell'Autorità Portuale e la costituzione della Porto 2000 ci è stato chiesto di recedere dalla concessione per affidare l'intera area della stazione marittima alla neonata società. Per quanto riguarda Parco Azzini l'affitto, circa 2500 euro al mese, risulta essere tra i più alti in assoluto di qualsiasi area demaniale italiana adibita a parcheggio: nella stessa area di parcheggio insistono grandi cartelloni pubblicitari i cui proventi vengono incassati dalla Porto 2000. I pagamenti del canone sono cessati, dopo lunghi e estenuanti quanto inutili incontri con la Porto 2000 dell'allora presidente Lenzi, poiché l'area pronta all'uso nell'anno 2000 si trasformava in ogni giorno di pioggia in una vasca da bagno impraticabile. L'impianto automatico di proprietà della Porto 2000 non era quasi mai funzionante e visto il disinteresse della società proprietaria ho dovuto quasi sempre (pena l'interruzione del servizio) farmi carico dei costi delle riparazioni e delle modifiche necessarie. Dal 2000 al 2008 i blackout elettrici all'impianto erano quotidiani e causati da disfunzioni all'interno dei locali della porto 2000. E poi i Tir fermi all'ingresso del porto che ostruivano giornalmente l'ingresso e l'uscita dal parcheggio... Tutto questo ha determinato una forte diseconomia del parcheggio. Con l'insediamento del ragionier Asti ho sempre ricercato e richiesto incontri all'amministratore unico per definire una soluzione positiva nell'interesse comune e dichiarandomi disponibile al pagamento dei canoni pregressi. Nei pochi incontri avuti (credo 3 in quattro anni) non è stato possibile nessuno accordo poiché le idee dell'amministratore unico cambiavano tra un incontro e l'altro: dall'ipotesi di una gestione diretta del parcheggio da parte di Parco Azzini alla richiesta di somme superiori al dovuto. Il motivo di queste stranezze che mi sempre risultato incomprensibile oggi mi appare chiaro quando Asti dichiara che il posteggio doveva tornare alla società: forse prevede qualche altro "concorso pubblico" per nuove assunzioni? Giocando a golf o andando a vela ha forse allargato la cerchia degli amici? Oppure ritiene esaltante l'esperienza da Gabibbo dell'area camper?
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