Lutto
La moschea si allontana da Collesalvetti
Pasquale Napolitano
Il vicesindaco: noi disponibili, ma non ci sono terreni pubblici
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LIVORNO. «Non ho ricevuto ancora nessuna richiesta ufficiale, ma il Comune è pronto a discutere qualsiasi proposta»: a parlare è il vice sindaco di Collesalvetti Alberto Benedetti, assessore all'edilizia e al regolamento urbanistico. Benedetti, dopo le voci di questi giorni di una trattativa riservata su terreni di Collesalvetti per costruire una moschea, si mostra disponibile: «Non vogliamo né ostacolare né agevolare nessuno». Il Comune di Collesalvetti, secondo quanto afferma il vice sindaco, attualmente non possiede terreni edificabili dal punto di vista residenziale. Gli unici due terreni adatti al progetto moschea sono già stati affidati alla Casalp, società che gestisce gli alloggi nel livornese: «Uno dei due sarà utilizzato per la costruzione di alloggi popolari - dice Benedetti - e per l'altro esiste già un progetto». La scelta ricadrebbe quindi su una proprietà privata e non del Comune: «In tal caso - continua l'assessore di Colle - andrebbero studiati in modo non superficiale tutti gli aspetti architettonici legati a una struttura del genere, per preparare al meglio gli accorgimenti necessari». Il consigliere comunale di Colle Emiliano Baggiani, Pdl, intanto ha incontrato ieri pomeriggio un tecnico del Comune addetto all'urbanistica per approfondire la questione. Baggiani è contrario alla costruzione della moschea e infastidito dall'incontro della scorsa settimana, definito «una riunione semiclandestina», tra Taradash, Romiti e l'Imam di Livorno Abdelghani Bouchari. «Il colloquio - risponde il consigliere del Pdl Andrea Romiti - era stato annunciato nella precedente assemblea di partito. Dopo l'incontro con l'Imam si è svolta una nuova riunione». Baggiani, secondo Romiti, era ad entrambe le assemblee. Giovedì è in programma una nuova riunione nella sede del Pdl in piazza Grande. Romiti interviene sulla questione moschea, rivelando che «Cosimi avrebbe detto all'Imam di cercare un terreno rivolgendosi alla Spil», società comunale che si occupa del rilancio del territorio. «La Spil - sostiene Andrea Romiti - non può trasformarsi in società immobiliare». Ma l'Imam Bouchari non si sbilancia sul problema del terreno: «Non è importante per noi ottenere il loro consenso subito. Vogliamo prima far capire il vero ruolo di una moschea in città». Un altro partito vuole incontrare l'Imam a breve. Molto probabilmente si tratta dell'Udc: il capogruppo al Comune Salvatore Capuozzo, riferendosi all'ala cattolica del Pdl, si dissocia «fermamente da chi contribuisce ad un clima di avversione verso un'altra confessione religiosa». Cattolico, Salvatore Capuozzo si farà «promotore di incontri atti ad apporfondire la questione». Tra i vari partiti però, sostiene il presidente del Coordinamento delle comunità straniere Diop Mbaye, «il Pd del sindaco Cosimi non si è ancora fatto vivo».
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